Medio Oriente. Riad annuncia come "irreversibile" l'invasione della SiriaTribuno del Popolo
venerdì , 9 dicembre 2016
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Medio Oriente. Riad annuncia come “irreversibile” l’invasione della Siria

Medio Oriente. Riad annuncia come “irreversibile” l’invasione della Siria

Riad ha reso noto che la sua decisione di inviare truppe in Siria è “irreversibile”. Lo hanno confermato i vertici militari sauditi che hanno precisato che l’Arabia Saudita sarà pronta a combattere l’Isis accanto agli Usa. Ma appare chiaro che l’invasione della Siria sarebbe orientata contro Assad, col risultato di gettare ancora benzina sull’incendio siriano. 

Già da tempo si parlava sempre più apertamente di una possibile decisione dell’Arabia Saudita di invadere la Siria ufficialmente per combattere il terrorismo. In realtà, come ormai è facilmente verificabile facendo una semplicissima ricerca su google, i sauditi hanno appoggiato l’opposizione a Damasco sin dal 2011 e sembrano più propensi a tutelare i propri interessi geopolitici piuttosto che a combattere i “terroristi”. Peraltro proprio i sauditi sono impegnati in una difficile guerra in Yemen nella quale nella totale indifferenza mediatica sono già morte migliaia di persone sotto le bombe di Riad. La sensazione è che ora che l’esercito siriano sta ottenendo grazie all’intervento russo dei significativi progressi territoriali, intravedendo per la prima volta dall’inizio della guerra la possibilità di vincere, le potenze che sin qui hanno investito nel “regime change” di Damasco comincino a elaborare dei Piani B.

L’invasione della Siria però sarebbe una mossa scellerata dal punto di vista geopolitico da parte dell’Arabia Saudita, e porterebbe a un conflitto diretto con l’Iran di cui, si sa, Damasco è una salda alleata. Il generale Ahmed al-Assiri ha detto ad Al Arabiya  Riad ha preso la decisione “irreversibile” di invadere la Siria, ovvero di combattere l’Isis affianco agli Usa. Non solo, i sauditi hanno anche lasciato intendere di voler coinvolgere la coalizione islamica anti-terrorismo che è già attiva in Yemen entro i prossimi due mesi. Il bello è che i sauditi hanno anche accusato l’Iran di appoggiare i “terroristi” in Siria e in Yemen, un chiaro riferimento ai ribelli Houthi che combattono contro la coalizione sunnita del presidente Hadi.

Ovviamente a parole i sauditi hanno detto di voler combattere l’Isis, ma è abbastanza chiaro che una invasione della Siria porterebbe allo scontro con le truppe di Assad, e conseguentemente con l’Iran, Hezbollah e la Russia. Una mossa suicida oppure una provocazione lanciata per vedere la reazione degli altri attori in campo, in un momento assai delicato in quanto con la riconquista di Aleppo le truppe di Assad hanno sostanzialmente posto fine a gran parte dei piani di smembramento del Paese. Leggendo tra le righe infatti i sauditi hanno fatto un proclama incendiario ma hanno anche precisato  di voler combattere solo assieme alla coalizione Usa per sconfiggere l’Isis in Siria e che sarebbe Washington la più accreditata a rispondere a domande su future operazioni di terra. In sostanza quindi la palla spetta alla Casa Bianca, e non è detto che gli Usa possano anche pensare a clamorosi cambi di strategia.

Photo Credit @Christiaan Triebert

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