Medio Oriente. Truppe israeliane uccidono un palestinese nella West Bank | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
sabato , 25 marzo 2017
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Medio Oriente. Truppe israeliane uccidono un palestinese nella West Bank

Le forze israeliane hanno ucciso un palestinese e ne hanno feriti diversi in un campo di rifugiati non lontano da Hebron. Si tratta della morte del sesto palestinese nella West Bank dall’inizio dell’anno. 

Sunset at Nusairat Beach

Le forze armate israeliane hanno ucciso un civile palestinese e ne hanno feriti diversi sparando sulla folla in un campo di rifugiati vicino a Hebron. Si tratta del sesto palestinese ucciso dai militari israeliani dall’inizio del 2013 nella West Bank. Secondo le spiegazioni fornite dall’esercito israeliano, le truppe avrebbero sparato ai palestinesi che lanciavano rocce e oggetti accusando i soldati israeliani di rappresentare una minaccia per le loro vite. Mahmoud Titi, 22 anni, è stato ferito gravemente da un colpo di arma da fuoco ed è deceduto poco dopo in ospedale. Almeno altri otto palestinesi sono stati feriti nelle violenze. Secondo gli attivisti, la vittima sarebbe stato uno studente di giornalismo e comunicazione, e il fondatore di un movimento giovanile che supportava i prigionieri di Hebron. L’incidente è occorso una settimana prima della visita ad Israele del presidente americano Barack Obama, il quale tenterà di avere incontri separati con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, e con il presidente palestinese Mahmoud Abbas. Le tensioni nella regione sono esplose dopo la morte del trentenne palestinese Arafat Jaradat, morto a febbraio all’interno dei carceri israeliani forse per le percosse subite. Jaradat era stato arrestato per aver lanciato pietre contro le forze di sicurezza israeliane, ed è morto ufficialmente secondo un arresto cardiaco, una versione dei fatti che non ha convinto i palestinesi, secondo cui sarebbe stato brutalmente torturato. Dopo la morte di Jaradat, centinaia di palestinesi sono scesi in piazza nella West Bank per protestare contro il maltrattamento di migliaia di palestinesi da parte di Israele. Ogni anno, circa 700 palestinesi sotto i 30 anni vengono arrestati, interrogati e detenuti da parte di Israele, lo ha rivelato l’Unicef in un rapporto diffuso la scorsa settimana, rimarcando come in alcuni casi il trattamento dei bambini da parte delle autorità israeliane sia “crudele e inumano”.

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