Mediterraneo mare di "morte": nel 2014 almeno 3419 i migranti mortiTribuno del Popolo
giovedì , 25 maggio 2017
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Mediterraneo mare di “morte”: nel 2014 almeno 3419 i migranti morti

Secondo l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati almeno 3.419 migranti sono morti nell’attraversare il Mar Mediterraneo per raggiungere l’Europa. Nel solo gennaio scorso almeno 207.000 persone avrebbero attraversato il Mediterraneo, circa il triplo rispetto al 2011.

Se l’Europa non avesse tanti problemi di natura economica forse ci si occuperebbe di più della tragedia dei migranti inghiottiti dal Mediterraneo. Le guerre continuano provocando miseria e disperazione e quindi migrazioni di massa di intere famiglie che cercano di ricostruirsi una vita decente in Europa. l’80% delle partenze dei disperati avvengono dalla Libia, da qui cercano di raggiungere il continente europeo ma spesso arrivano sulle coste maltesi e italiane rischiando di finire inghiottiti dal Mediterraneo. Noi abbiamo già dato voce a uno di quelli che ce l’ha fatta attraversando il braccio di mare tra la Libia e Lampedusa, (LEGGI QUI L’INTERVISTA), e abbiamo avuto modo di comprendere quanto sia difficile e pericoloso affrontare un viaggio di questo tipo. Secondo i dati dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati almeno 3419 migranti avrebbero trovato la morte nel tentativo di attraversare il Mediterraneo, ma la cifra potrebbe essere tragicamente più alta. Con la caduta di Gheddafi la Libia è diventata semplicemente incapace di controllare i propri confini, di conseguenza le bande di trafficanti di uomini hanno trovato terreno fertile e anche molti membri del governo del Colonnello si sono riciclati nell’organizzare i viaggi della speranza verso l’Italia e l’Europa.  Chiaramente moltissimi provengono da un altro Paese in fiamme, la Siria, ma anche dall’Eritrea, dal Sudan e dalla Somalia. Anche nel Corno d’Africa infatti la popolazione fugge, almeno 83.000 persone hanno attraversato il Golfo di Aden e il Mar Rosso nel 2014 in cerca di una vita migliore e 242 di loro hanno perso la vita nel tentativo. Il timore di molti è che con il passare dei mesi al posto che migliorare la situazione in questi paesi peggiorerà, aumentando così il flusso di disperati che cercheranno di fuggire in Europa. Senza approntare le giuste infrastrutture per l’accoglienza e soprattutto tagliando il servizio di soccorso navale nel Mediterraneo il rischio è che il numero di vittime salirà esponenzialmente di fronte all’indifferenza dell’Europa che, al contrario, sembra preferire la criminalizzazione dei migranti in modo da trovare un facile capro espiatorio per la crisi economica.

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