Megaupload. Illegale l’arresto del Re del file sharing | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
lunedì , 11 dicembre 2017
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Megaupload. Illegale l’arresto del Re del file sharing

Secondo un tribunale di Wellington, Nuova Zelanda, il megablitz con il quale il 20 gennaio venne arrestato Kim Dotcom, il padrone di Megaupload, sarebbe stato illegale.

Il 20 gennaio 2012 Kim Dotcom, il 37enne re tedesco del file sharing, venne arrestato  da un megablitz effettuato a oltre 70 poliziotti nella sua villa nei pressi di Auckland, in Nuova Zelanda. Il suo sito era Megaupload, un sito famoso in tutto il mondo e visitato tutti i giorni da centinaia di migliaia di persone per vedere i loro telefilm preferiti. Qualcosa però ora potrebbe cambiare, riaccendendo la speranza di milioni di internauti delusi dopo la chiusura del sito di Kim Dotcom. Secondo il tribunale di Wellington, Nuova Zelanda, infatti, quel blitz che pose fine al regno di Megaupload sarebbe stato illegale. A stabilirlo il giudice Helen Winkelmann, che ha anche voluto spiegare come gli atti di accusa ai danni di Kim Dotcom sarebbero stati troppo generici. In sostanza le imputazioni pendenti sulla testa di Kim Dotcom sarebbero inadeguate a descrivere con la necessaria precisione di quali reati si sarebbe reso colpevole. Secondo l’Fbi il sito Megaupload, che ha fatto la felicità di migliaia di utenti ed è stato poi chiuso dopo il blitz della polizia, sarebbe stato tra i leader mondiali della pirateria online e avrebbe offerto la possibilità di copiare praticamente a costo zero film, musica e programmi informatici protetti dal copyright. I legali di Dotcom hanno sostenuto invece per discolparsi che il servizio offerto da Megaupload fosse di cosidetto “Storage Online”, ovvero una nuvola informatica. Nei prossimi mesi potrebbero quindi esserci sviluppi interessanti per il futuro del file sharing, e non si esclude che in modo clamoroso si possa anche arrivare a una clamorosa assoluzione di Kim Dotcom, per la felicità dei milioni di utenti amareggiati e delusi dalla sua chiusura. In molti infatti hanno accusato le autorità di aver arrestato Kim Dotcom in quanto Megaupload era un sito “scomodo” per molti motivi.

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