Merkel dal cuore d'oro: "Non ci sia una generazione perduta, i ricchi si impegnino di più"Tribuno del Popolo
lunedì , 18 dicembre 2017
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Merkel dal cuore d’oro: “Non ci sia una generazione perduta, i ricchi si impegnino di più”

Angela Merkel si presenta con un volto “umano” e affronta il problema della disoccupazione giovanile. Quasi in modo sfrontato la cancelliera ha lanciato un’appello per proteggere i giovani e ha bacchettato i ricchi. Ma non le sembra un pò incoerente?

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Delle due l’una: o pensano che siamo scemi, oppure ci prendono in giro. Proprio così, Angela Merkel, uno dei templari dell’austerity, alla vigilia del vertice di Berlino di oggi sulla disoccupazione giovanile in Europa, ha concesso un incontro a Berlino  con i giornalisti della Stampa, El Pais (Spagna), Süddeutsche Zeitung (Germania), Le Monde (Francia), Guardian (Gran Bretagna) e Kathimerini (Grecia). La Merkel non si è limitata a elencare le misure più urgenti da prendere in tema di mercato del lavoro, ma ha presentato per l’Europa una “road map” in cui austerità e crescita devono trovare un bilanciamento più rispondente alle mutate esigenze della società globale.  Non solo, sempre la Merkel ha bacchettato i “ricchi” dicendo che hanno fatto poco o nulla per uscire dalla crisi, scaricandola sui più deboli che non hanno alcuna colpa nell’aver determinato la crisi. Tutto condivisibile, ma allora perchè la Merkel non ha fatto assolutamente nulla per aiutare queste persone e anzi, al contrario, ha spinto in modo spietato per l’applicazione di tagli allucinanti, vedi Grecia? La Merkel ha ammesso che la disoccupazione giovanile, a oggi, rappresenta il problema più importante per l’Europa; non solo: “noi tedeschi, che dalla riunificazione abbiamo maturato le nostre esperienze riuscendo a ridurre la disoccupazione con riforme strutturali, ora possiamo mettere a disposizione queste esperienze“. Quanta disponibilità, tardiva e soprattutto solo a parole..”Se ci sono disfunzioni è compito dei politici fare qualcosa per risolverle. La disoccupazione giovanile in alcuni Paesi è troppo elevata da diversi anni, adesso è cresciuta ulteriormente con la crisi. In un continente che invecchia questa è una situazione insostenibile. Una generazione perduta semplicemente non ci deve essere“. La domanda però è questa: che tipo di occupazione ha in mente Merkel per la generazione perduta? Precariato e sfruttamento selvaggio? 

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