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giovedì , 19 gennaio 2017
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Merkel, è qui la festa

Mentre l’economia tedesca continua a crescere a ritmi vertiginosi, la Merkel continua con la sua linea del rigore che tanti danni ha causato fino a questo momento. E la Grecia, che ha promesso ai tedeschi che riavranno i loro soldi, verrà cotta a fuoco lento ancora per mesi.

Vi ricordate quando cominciarono le prime avvisaglie della crisi? Allora per salvare Atene sarebbero bastati pochi miliardi, ma la Merkel disse “no grazie”, e oggi per salvare Atene di miliardi ce ne vogliono dieci volte tanto. Così mentre in Germania le cose vanno bene, anzi benissimo, con i conti dello Stato chiusi in positivo per oltre 11 miliardi e mezzo, la Grecia viene cotta a fuoco lento, come se fosse un “monito” rispetto agli altri paesi mediterranei. E poco importa se intanto i greci soffrono la crisi, quella vera, alla Cancelliera di Ferro non ne può fregare di meno. Ma in Germania non sono tutti fiori per la Merkel, dal momento che inizia a essere oggetto di critiche sempre più pesanti. Il dissenso nei suoi confronti non viene solo dall’opposizione, ma anche dal suo stesso governo, ma la Merkel è forte del consenso elettorale.“La femmina alfa travestita da pecora sta distruggendo la democrazia tedesca ed europea”, questa l’accusa del polemista Gertrud Höhler, che alla Merkel ha dedicato il suo ultimo lavoro chiamato, evocativamente “La padrina”.“La Merkel sta lavorando a un’Unione Europea che le dia la possibilità di intervenire nella politica interna degli altri Paesi del Vecchio Continente, in particolar modo di quelli del Sud e dell’Est”, spiega la Höhler, che arriva a parlare di “germanizzazione dell’Europa”, ha aggiunto, e come dargli torto, i fatti sembrano proprio andare in questa direzione.E così la Lady di ferro continua a rimandare decisioni importanti sul futuro della Grecia, utilizzando proprio la tattica dell’attendismo che ha fatto sprofondare Atene nelle sabbie mobili della crisi. Del resto la Germania deve pensare al proprio bene, cosa che fa benissimo, e quindi anche l’Ue, se possibile, potrebbe ben presto essere ridotta a uno strumento nelle mani di Berlino…Per non parlare dei “falchi”  che accusano la Merkel da destra di essere troppo “morbida”. E cosa dovrebbe fare di più? L’unica sarebbe un’invasione militare, per molti meno subdola di quella economica, già avvenuta nel silenzio generale.

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