Messico. Ancora proteste contro il governo per i desaparecidosTribuno del Popolo
mercoledì , 24 maggio 2017
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Messico. Ancora proteste contro il governo per i desaparecidos

A Città Del Messico sono andati in scena nuovi scontri tra manifestanti e polizia a margine di una manifestazione indetta per ricordare i 43 studenti scomparsi il 26 settembre nello stato di Guerrero. I manifestanti hanno anche aspramente contestato il presidente Enrique Pena Nieto in occasione del secondo anniversario della sua elezione.

E’ impossibile per i messicani dimenticare quello che successe nello stato di #Guerrero il 26 settembre quando 43 ragazzi, tutti studenti, sono letteralmente spariti nel nulla. Si scoprì poi che vennero presumibilmente sequestrati e bruciati vivi dai Guerreros Unidos, una pericolosissima banda di narcotrafficanti che avrebbe ricevuto l’ordine direttamente dalle istituzioni di Iguala, la località del sequestro. Chiaramente la notizia ha scatenato la rabbia del popolo messicano che richiede a gran voce giustizia, e infatti nelle settimane successive si sono verificate proteste e scontri un pò in tutto il Paese. Ma le proteste non accennano a scemare, a Città del Messico ad esempio un gruppo di manifestanti si è scontrato contro la polizia dopo aver assaltato alcuni negozi a margine di una manifestazione indetta per contestare il secondo anniversario della presidenza di Enrique Pena NietoMigliaia di persone si erano riunite per chiedere la fine dell’impunità e giustizia per i 43 studenti scomparsi il 26 settembre nello stato di Guerrero, anche perchè a dispetto di promesse e proclami ancora nessuno ha pagato per il massacro di Iguala. Alcuni ragazzi a volto coperto hanno attaccato anche banche e ristoranti lungo la via principale della città e negli scontri pesanti con le forze dell’ordine sono rimaste ferite diverse persone. Tutto questo avviene poche ore dopo che le autorità messicane avevano annunciato il ritrovamento di cinque cadaveri carbonizzati e decapitati nell’inquieto Stato di Guerrero, dove due mesi fa sono scomparsi 43 studenti. I corpi sono stati ritrovati ieri mattina in un autocarro nei pressi di Chilapa, a circa 330 chilometri da Città del Messico. Si tratterebbe  dei resti di tre uomini d’affari e due architetti rapiti dallo Stato di Morelos mercoledì scorso. E’ l’ennesima macabra scoperta dopo che qualche giorno fa erano stati ritrovati anche i cadaveri di 11 giovani, decapitati e bruciati, sempre nello stato di Guerrero. Anche per questo motivo il presidente Enrique Pena Nieto ha annunciato un piano in dieci punti per una nuova strategia nella lotta alla criminalità organizzata. Ha promesso anche la riforma della polizia e una stretta con le istituzioni colluse con il crimine, ma nessuno ci crede più e nessuno ha fiducia che le misure promesse per combattere contro le infiltrazioni della criminalità nelle amministrazioni statali possano servire a qualcosa.

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