Messico. L'ombra dei Narcos sulle elezioni, Obrador denuncia brogli | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
giovedì , 27 luglio 2017
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Messico. L’ombra dei Narcos sulle elezioni, Obrador denuncia brogli

Si sono concluse le tanto attese elezioni messicane con la vittoria di Enrique Pena Nieto, candidato del Pri. Il leader della sinistra, Manuel Lopez Obrador, ha però denunciato ingenti brogli e ha annunciato di voler impugnare i risultati della votazione. Intanto ben tre membri del Movimento Progressista sono stati uccisi in tre diversi stati messicani, omicidi dietro cui ci sarebbero i narcos, fedeli alleati del Pri.

Cosa sta succedendo in Messico? sembrava tutto finito con la vittoria del candidato del centrodestra del Pri,  Enrique Pena Nieto, che al termine delle elezioni presidenziali era arrivato primo con il 39,06% dei voti battendo il suo rivale di sinistra, Andres Manuel Lopez Obrador, il candidato del Movimento progressista sconfitto con il 31,68% dei voti. Obrador però non ha accettato la sconfitta elettorale e ha annunciato oggi di voler impugnare i  risultati della votazione, che ha definito “troppo sporca”.”Le elezioni presidenziali, e il voto più in generale, sono state evidentemente ingiuste e segnate de molti e gravi irregolarità”, ha detto Lopez Obrador in conferenza stampa, facendo rivivere uno scenario analogo a quello di sei anni fa, quando il presidente uscente Felipe Calderòn si era imposto nelle elezioni presidenziali per meno di un punto percentuale. In quell’occasione Obrador aveva denunciato ancora una volta i risultati ma ciò non era servito a cambiare la situazione. Il dirigente della sinistra messicana ha comunque sottolineato che userà “tutti gli strumenti legali a mia disposizione” per fare annullare i risultati elettorali, spiegando che “non posso rispettarli finchè non avrò la piena certezza che è stata rispettata la volontà dei cittadini”. Intanto però dietro la vittoria di Nieto aleggia anche l’ombra dei narcotrafficanti, che con il Pri avrebbero da tempo intessuto una salda alleanza. La sinistra messicana ha accusato i narcos e i loro potenti cartelli di aver preso parte attiva alla campagna elettorale, comprando letteralmente centinaia di migliaia di voti a favore di Nieto. Come se non bastasse proprio in concomitanza con le elezioni i narcos hanno ucciso tre esponenti del Movimento Progressista a Rincon Chamula, nel Chiapas. In questo quadro sembra inserirsi, dunque, l’avvertimento dei narco messicani ai politici eletti: “rispettate gli elettori, date loro istruzione”. Il presidente dell’Istituto federale elettorale (Ife) Valdes Zurita ha informato da parte sua che “durante lo svolgimento del processo elettorale ci sono stati incidenti minori, nella maggior parte dei casi non legati al processo stesso, che sono stati affrontati immediatamente e non avranno nessuna incidenza sul risultato elettorale”.Intanto però sono in molti in Messico a ritenere che l’appoggio attivo dei narcos abbia portato la vittoria a Nieto, anche se a Città del Messico ha stravinto la sinistra che ha subito iniziato mobilitazioni di piazza per manifestare contro Nieto e il Pri.

 

 

 

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