Messico. Montano le proteste dopo la strage degli studentiTribuno del Popolo
lunedì , 27 marzo 2017
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Messico. Montano le proteste dopo la strage degli studenti

Il 26 settembre oltre 43 studenti sono stati brutalmente assassinati e ammassati in una fosse comune a Iguala. In molti accusano la polizia di aver consegnato gli studenti a un gruppo criminale che avrebbe fatto per loro il “lavoro sporco”. Non si arrestano le proteste con i dimostranti che a Chilpancingo, nel sud-ovest, hanno preso di mira gli edifici pubblici scatenando la reazione della polizia. 

Si infiamma il Messico anche se, per il semplice fatto di essere considerato il cortile di casa degli Stati Uniti, chiaramente quanto sta succedendo nel paese centroamericano non conquisterà le prima pagine come la “rivoluzione degli Ombrelli” di Hong Kong o altri avvenimenti similari. In Messico però si muore da anni per quella che si configura come una vera e propria guerra civile che sta dilaniando il Paese. Il 26 settembre a seguito di diverse proteste degli studenti contro il governo per i tagli alle scuole rurali, oltre 43 studenti sono stati arrestati dalla polizia e sono letteralmente spariti nel nulla, ricomparendo forse all’interno di una fossa comune nella località di Iguala. A seguito di questo evento gravissimo si sono scatenate nuove proteste, questa volta a Chilpancingo, a sud-ovest di Città del Messico, dove la polizia in antisommossa ha caricato i dimostranti che hanno assaltato gli edifici pubblici per protestare contro l’inefficienza del governo nel fare luce sul caso della sparizione degli studenti. Centinaia di persone sono riuscite ad avvicinarsi alla sede del governo dello Stato di Guerrero chiedendo le dimissioni del governatore Angel Aguirre e lanciando pesanti accuse alla polizia di non aver fatto nulla per ritrovare gli studenti, anzi, secondo alcune ricostruzioni fatte dagli stessi dimostranti sarebbero stati proprio gli agenti di sicurezza a catturare gli studenti e a consegnarli nelle mani dei “Guerreros Unidos” uno dei tanti gruppi criminali dediti al narcotraffico in Messico. Gli inquirenti hanno trattenuto al seguito dei fatti di Iguala almeno 26 funzionari di polizia, 4 membri della gang Guerreros Unidos e altre 4 persone non meglio identificate. Ma non è finita qui: gli studenti assieme a partiti di sinistra e associazioni di vario livello hanno portato le proteste anche davanti al ministero della Giustizia di Città del Messico. Mentre si cerca di capire se i corpi ritrovati nelle fosse siano o meno quelli degli studenti, i dimostranti chiedono allo Stato di ritrovare gli studenti spariti nel nulla. Vogliamo sapere dove sono finiti  vogliamo risposte. Perché oggiuno studente si sente in pericolo in Messico. La verità è che il governo ha paura di noi”, ha detto uno studente di Storia ai microfoni di EuroNews. Ben presto però è esplosa la rabbia dei manifestanti che hanno lanciato pietre contro l’edificio del ministero e appiccato il fuoco ad alcuni manifesti. La sensazione è che l’esasperazione per le violenze si stia allargando a macchia d’olio nel Paese, con risultati potenzialmente esplosivi e comunque imprevedibili.

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