Mh17. Dopo le indagini ancora nessuna certezzaTribuno del Popolo
lunedì , 29 maggio 2017
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Mh17. Dopo le indagini ancora nessuna certezza

Il consiglio di sicurezza olandese ha presentato i risultati dell’indagine sullo schianto del Boeing 777 della Malaysian Airlines dello scorso 17 luglio 2014. Sulla base del rapporto l’aereo sarebbe stato abbattuto da un missile terra-aria Buk. Secondo la compagnia Almaz-Antey però si sarebbe trattato di un vecchio modello di un missile Buk che sarebbe stato lanciato da una regione controllata dall’esercito ucraino. 

Dopo che il 17 luglio del 2014 un Boeing 777 della Malaysian Airlines è stato abbattuto sui cieli ucraini ancora non è stato possibile ricostruire cosa esattamente successe quel giorno e a chi attribuire la responsabilità dell’abbattimento. Il consiglio di sicurezza olandese ha reso noto un rapporto secondo cui sarebbe da escludersi ogni ipotesi relativa allo scoppio di ordigni a bordo dell’aereo, di conseguenza sarebbe stato proprio un missile terra-aria Buk ad annientare il velivolo. Sempre secondo il rapporto le autorità ucraine sarebbero state responsabili di non aver chiuso lo spazio aereo sopra una zona di guerra. Le autorità olandesi hanno anche individuato un’area di circa venti chilometri da cui il missile sarebbe stato lanciato, anche se non hanno attribuito a nessuno il lancio dello stesso.

La compagnia di difesa Almaz-Antey ha compiuto due esperimenti per cercare di ricreare le dinamiche dell’abbattimento dell’MH17  (Fonte RT.com) ed è giunta alla conclusione che il missile che ha distrutto il velivolo sarebbe un vecchio BUK sovietico che sarebbe stato sparato da una zona controllata dall’esercito ucraino. La compagnia ha anche detto che tale tipologia di missile sarebbe risalente al 1986, e che quindi i missili di questo tipo sono stati abbandonati dall’esercito russo sin dal 2011. Sempre la Almaz-Antey ha contestato la teoria delle autorità olandesi secondo cui il missile sarebbe stato lanciato dalle postazioni di Snezhnoye all’epoca in mano dei separatisti filorussi dal momento da quella posizione il missile non avrebbe potuto infliggere al lato sinistro del Boeing. Insomma a distanza di mesi non è ancora possibile riuscire a capire cosa effettivamente successe il 17 luglio del 2014 quando 298 persone persero la vita a causa dello schianto.

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