Migranti. Guardare il dito e non la lunaTribuno del Popolo
mercoledì , 18 ottobre 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Migranti. Guardare il dito e non la luna

Prendere voti accusando gli extracomunitari di rubare il lavoro agli italiani è sicuramente un modo rapido ed efficace per guadagnare voti nell’immediato. Però è anche un modo miope e assolutamente inutile di affrontare il problema della crisi economica, che al contrario ci sembra dovuta a ben altre motivazioni “macro” e sistemiche. Ecco perchè le soluzioni di Salvini e soci sono del tutto inadeguate..

I razzisti e gli xenofobi di casa nostra, ma anche in Europa, ci sembrano sempre più come coloro che fissano la propria attenzione sul dito di fronte a sè, ignorando la luna sullo sfondo. I media contribuiscono sicuramente a tutto questo dal momento che milioni di persone non hanno il tempo per informarsi in modo serio e di conseguenza debbono, giocoforza, fidarsi di quello che i media raccontano loro. Ben si comprende dunque che, martellati da ore e ore di telegiornali nei quali politici vomitano rabbia e risentimento nei confronti degli extracomunitari, gli italiani finiscano per farsi condizionare e per sentirsi realmente sotto assedio come raccontato dai vari Salvini. Ma la percezione del sentirsi sotto assedio non è detto che collimi per forza di cose con la realtà. Se qualcuno avesse del tempo per approfondire un minimo allora potrebbe facilmente rendersi conto che la crisi economica non è certo dovuta all’immigrazione. Non solo, potrebbe agilmente verificare anche che gli stranieri contribuiscono eccome all’erario italiano con 3,9 miliardi di euro all’anno. Non solo, secondo il dossier della fondazione Moressa gli stranieri hanno fondato qualcosa come mezzo milione di aziende in Italia, ma questi dati ovviamente non interessano al Salvini di turno che preferisce invece cavalcare la paura del momento, dall’Isis all’Ebola, per provare a raccattare voti laddove il risentimento e l’ignoranza la fanno da padrone. Penserete che siamo troppo duri e radical chic, eppure i numeri hanno la testa dura e semplicemente sbugiardano le teorie dei razzisti che sono destituite da ogni fondamento. In primis è dunque falso che gli italiani “mantengono” gli stranieri, e a quanti invece sostengono che gli italiani dovrebbero comunque usare il pugno duro contro gli extracomunitari bisognerebbe ricordare loro quello che successe il 15 marzo del 1891 a New Orleans, negli Stati Uniti, dove parecchi italiani vennero linciati da migliaia di neri arrabbiati perchè venivano rimpiazzati nei campi di cotone da immigrati italiani. Ma al “leghista medio” non gliene frega niente che un secolo fa gli immigrati erano gli italiani, del resto lui non si sente nemmeno italiano dopotutto. Ma leggiamo cosa ha scritto a riguardo del gettito fiscale un giornale super partes come il “Corriere della Sera“: “Una recente indagine della Banca d’Italia ha evidenziato come la propensione al consumo delle famiglie straniere (ovvero il rapporto tra consumo e reddito) sia pari al 105,8%: vale a dire che le famiglie straniere tendono a non risparmiare nulla, anzi ad indebitarsi o ad attingere a vecchi risparmi. Ipotizzando che il reddito delle famiglie straniere sia speso in consumi soggetti ad Iva per il 90% (escludendo rimesse, affitti, mutui e altre voci non soggette a Iva), il valore complessivo dell’imposta indiretta sui consumi arriva a 1,4 miliardi di euro». Più il gettito dalle imposte sui carburanti (840 milioni circa), i soldi per lotto e lotterie (210 milioni) e rinnovi dei permessi di soggiorno (1.741.501 nel 2012 per 340 milioni) e così via: «Sommando le diverse voci, si ottiene un gettito fiscale di 7,6 miliardi” . Insomma Salvini e soci al posto che cercare qualcuno di più debole cui addossare la colpa, che siano rom, neri, zingari, centri sociali o senza casa, se davvero volesse andare contro la crisi economica dovrebbe chiedersi che cosa l’ha ingenerata, dovrebbe in sostanza studiare e andare contro il sistema che ha deciso che gli stati sociali sono inutili e che l’unica cosa che conta sono i profitti. Dovrebbe andare contro il capitalismo che, mercificando tutto, tratta gli individui come risorse da tagliare o sforbiciare, ignorando che dietro i grigi numeri dei libri contabili ci sono le vite di migliaia di persone che nascono, vivono e probabilmente a causa di queste scelte moriranno uccisi da un sistema asettico nel quale è difficile risalire alle responsabilità. Troppo difficile immaginiamo per Salvini e soci fare un ragionamento serio in tal senso, meglio richiamare all’egoismo nazionale pensando che una volta bastonati i deboli e i “quelli che si lamentano”, alla fine tutto tornerà come prima. Perchè per i razzisti di casa nostra il problema non è che siamo schiavi di un sistema che ingenera sfruttamento e povertà, bensì che sfruttamento e povertà ci riguardino. Per loro basterebbe che gli italiani, o i padani, si sedessero dalla parte del benessere, poi di tutto il resto chissenefrega.

Gracchus Babeuf

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top