Migrazioni di massa. Nè razzismo nè buonismo ma realismoTribuno del Popolo
martedì , 25 luglio 2017
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Migrazioni di massa. Nè razzismo nè buonismo ma ralismo

Cerchiamo di essere schematici: L’esodo di massa di extracomunitari e disperati spaventa e i politici usano tale tema per raccogliere voti. Ci sono due schieramenti: i buonisti a tutti i costi e i razzisti xenofobi, due estremi diversi che però rischiano di non cogliere la vera natura di quello che sta succedendo. Noi ci proviamo con pochi, semplici, passaggi…

1- Ue e Nato hanno bombardato Libia, Somalia, Medio Oriente, Iraq per anni provocando migliaia di sfollati. Appoggiano anche direttamente o indirettamente tutta una serie di dittature che costringono ogni anno migliaia di persone a fuggire, vedi il Sudan o l’Eritrea.

2- Indirettamente in molti appoggiano lo Stato Islamico in Siria e Iraq come ampiamente dimostrato da diverse inchieste (Turchia, Qatar, Arabia Saudita etc.), e l’avanzata dello Stato Islamico provoca altri profughi dato che rimanere in Siria e in Iraq significa morte certa.

3- Le istituzioni europee e mondiali non fanno nulla per aiutare le popolazioni in difficoltà nè per fermare quelle guerre che ingenerano i movimenti migratori, anzi non predono posizione sul campo sanzionando quei paesi come la Siria che invece combattono attivamente contro l’Isis e Al Qaeda.

4- Le masse di migranti vengono percepite come un pericolo da parte delle popolazioni europee che non sono pronte ad accoglierle dopo aver subito sette anni di crisi economica e di recessione; di conseguenza si crea una guerra tra poveri nella quale sono proprio gli stessi migranti a essere percepiti come minaccia e invasori. 

5- Tutto questo porta alla polarizzazione Buonisti/Razzisti con i primi che vogliono difendere tutti i migranti a tutti i costi e il loro diritto a una nuova vita e i secondi che al contrario vorrebbero chiudere le frontiere e rimandarli tutti a casa. Il risultato è che le radici reali del problema scompaiono e si discute unicamente di accoglienza/respingimento senza comprendere chi trae vantaggio da questa situazione, ovvero quegli stessi che hanno appoggiato le avventure militari suddette. 

E quindi? Quindi ci aspetteremmo un atteggiamento coerente e serio da parte dei partiti politici. Non ha senso dire SI o NO agli extracomunitari senza scelte di conseguente coerenza. Non si può non accogliere i migranti ma nel contempo rimanere nella Nato e quindi contribuire a ingenerare i movimenti di popolo, o meglio lo si può fare ma solo avendone la consapevolezza, e quindi con che faccia allora accusare gli stessi migranti di migrare per vivere alle nostre spalle? Basterebbe una maggiore trasparenza e ammettere candidamente che vogliamo continuare a fare i nostri interessi in giro per il mondo e non abbiamo alcuna intenzione di accogliere gli stranieri al posto che fingere di essere le vittime di turno che subiscono una invasione senza motivo.

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