Minacce di morte a Ingroia. Come mai proprio lui? | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
lunedì , 25 settembre 2017
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Minacce di morte a Ingroia. Come mai proprio lui?

Oggi nella sede centrale del Pdci di Roma sono state recapitate minacce di morte ad Antonio Ingroia, candidato premier per Rivoluzione Civile. “Ingroia comunista di merda ritirati o farai la fine di Falcone e Borsellino”.

Questa mattina la sede centrale del Partito dei Comunisti Italiani di Roma ha avuto una strana sorpresa quando si è vista recapitare una lettera di minacce di morte destinata ad Antonio Ingroia. Certo, esiste sempre la possibilità che si tratti del pessimo scherzo di qualche mitomane, tuttavia ricevere una lettera di minacce di morte non è mai bello. Se poi il bersaglio di queste fantomatiche minacce si chiama Antonio Ingroia, uno che ha sempre lottato contro la mafia in prima fila, ecco che la sensazione di inquietudine diventa concreta. Ingroia infatti ha da tempo annunciato di essere sceso in campo proprio per colpire l’illegalità diffusa, e con la legge La Torre/Ingroia, intende con Rivoluzione Civile provare a imprimere una storica svolta nella lotta alla criminalità organizzata. Se Ingroia dovesse tornare in Parlamento, sarebbe difficile per chiunque non votare l’approvazione a una legge come quella pensata dall’ex pm palermitano, di conseguenza si potrebbe realmente assestare un duro colpo alle infiltrazioni della criminalità nell’economia. Ecco perchè queste minacce fanno ancora più paura, anche perchè ci si sta avvicinando alla data fatidica delle elezioni. Sempre ammettendo che queste minacce siano vere, ecco spiegato il perchè proprio a lui, ad Antonio Ingroia, e non ad altri candidati in corsa, che pur avrebbero maggiori possibilità di incidere nel futuro Parlamento rispetto a Rivoluzione Civile. Del resto, chi combatte la mafia e l’illegalità, è abituato a rischiare in prima persona, a patto però di non venire abbandonati dalle istituzioni e dallo Stato, come è successo a Falcone e a Borsellino.

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