Miss Italia e il sogno della "Seconda Guerra Mondiale"Tribuno del Popolo
lunedì , 23 ottobre 2017
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Miss Italia e il sogno della “Seconda Guerra Mondiale”

No, non siamo d’accordo con quelli che difendono Alice Sabatini, la nuova Miss Italia. Non siamo per i linciaggi mediatici ma non è nemmeno possibile che l’ignoranza passi inosservata al punto da non essere più nemmeno un “disvalore” e diventare un qualcosa che fa simpatia. E a quanti dicono: “dopotutto è un concorso di bellezza cosa vi aspettate?”, noi rispondiamo a tono che la Tv dovrebbe fornire modelli positivi, dovrebbe appunto. 

Non abbiamo resistito alla tentazione di dire la nostra sulla vicenda della nuova Miss Italia, Alice Sabatini. Fermo restando che riteniamo lo stesso concorso di Miss Italia una buffonata, ma resta una nostra opinabile considerazione, hanno fatto scalpore le parole agghiaccianti pronunciate dall’avvenente signorina che, interrogata sul periodo nel quale avrebbe voluto nascere, ha pensato bene di dire “Nel ’42″, spiegando che avrebbe voluto vivere la Seconda Guerra Mondiale dato che “i libri ne hanno scritto pagine e pagine” e che le donne, dopotutto, non combattevano e quindi sarebbero rimaste a casa.  Frasi agghiaccianti appunto perchè denotano una ignoranza senza pari dal momento che il secondo conflitto mondiale ha provocato qualcosa come quasi cento milioni di morti in tutto il mondo. Alcuni potrebbero dire che non è certo colpa della povera ragazza se è stata messa in mezzo con domande di “cultura”, ma davvero può considerarsi una domanda impegnata chiedere in che periodo storico si vorrebbe essere nati? Siamo arrivati davvero a questo punto? No, siamo d’accordo, linciare mediaticamente la nuova Miss sarebbe inutile più che ingiusto, ancor più che in troppi si scandalizzano perchè la gente si scandalizza, ennesimo specchio di un’Italia che ha ormai imboccato la strada buia dell’inaridimento culturale. E invece noi ci indigniamo ancora perchè la Tv e i media dovrebbero sforzarsi di migliorare i cittadini fornendo riferimenti culturali o comunque modelli positivi da seguire, non assecondare l’ignoranza rendendola qualcosa che dopotutto fa quasi ridere mentre coloro i quali difendono la cultura diventano dei gufi saccenti e noiosi. Non sorprendetevi dunque che ci sia chi si è sentito ribollire dentro sentendo la candida Miss dire questa sesquipedale “cavolata”, nessuno l’ha obbligata a partecipare a tale concorso che si base, correggeteci se sbagliamo, proprio nel ricevere un “giudizio” da un pubblico. Perchè dunque sorprendersi se per una volta sui social network la gente si è sentita infastidita da questa esternazione ? Perchè essere “buoni” con una Miss che partecipa a un concorso di bellezza quando la società è spietata con altre figure meno note e meno fortunate ? Forse perchè stringi stringi in questa italietta del XXI secolo figlia del berlusconismo e del renzismo rampante la bellezza vale molto di più della cultura? E soprattutto il fatto che la stessa interessata dica che sarebbe stata linciata mediaticamente comunque indipendentemente da ciò che avesse detto, non fa capire che non ha ancora la minima idea della “strunzat” che ha detto?

@Tribuno

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