Misteri a Cinque Stelle | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
venerdì , 20 ottobre 2017
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Misteri a Cinque Stelle

Grillo affronta i “ribelli” in una località segreta. Tutte le contraddizioni di un movimento che ha chiesto lo streaming e la trasparenza per tutti gli incontri ma che non sembra voler fare altrettanto per i propri incontri. “Non non andremo mai con i partiti”, ha dichiarato una deputata ai microfoni di Rai News.

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Se non l’avete ancora capito stiamo facendo una Rivoluzione“, lo ha detto un deputato del Movimento Cinque Stelle intervistato da Rai News proprio mentre attendeva l’autobus che lo avrebbe portato, assieme agli altri deputati, nella località segreta dell’incontro con Beppe Grillo. Una Rivoluzione che evidentemente passa anche da questi balletti, una rivoluzione che a noi non sembra tale ma che per i deputati grillini sembra una realtà. Osservandoli ai microfoni con la loro baldanza e arroganza sembra quasi che non si siano resi conto del contesto in cui viviamo, sembra quasi che siano finiti vittime a tal punto della propaganda di Grillo da non rendersi più conto delle priorità del mondo circostante. Così in nome della guerra totale ai partiti i grillini sono disposti alla guerra, peccato che non abbiano nemmeno fornito un nome valido per la costituzione di un governo. Patrizia Terzoni, deputata del Movimento Cinque Stelle, interrogata sul motivo di tanto segreto intorno a questo incontro, non ha voluto dare una spiegazione ai giornalisti per tanto mistero, come se fosse una riunione segreta. In campagna elettorale hanno detto che ogni decisione và presa alla luce del sole, hanno preteso le telecamere per gli incontri con Bersani, ma quando si parla di fare incontri del Cinque Stelle, ecco che i deputati nicchiano e, come dichiarato dalla Terzoni, adducono la scusa della mancanza di collegamento wifi. La deputata ha poi negato che ci saranno accordi con il Pd, sostenendo che tutta la base la pensa in questo modo e che il Movimento Cinque Stelle è un partito “democratico”. Talmente democratico che Grillo può rimuovere chiunque con un solo battito di mani, talmente democratico da anteporre i propri obiettivi politici al miglioramento delle condizioni del Paese. “Chi ci critica non sono persone del Movimento Cinque Stelle“, ha detto la Terzoni, rifiutando e negando il dissenso anche di fronte all’evidenza e dando quindi credito a Grillo che vede troll e infiltrati dappertutto. Alla domanda del perchè sul governo il Movimento Cinque Stelle non ha fatto nomi, la deputata ha addotto la mancanza di disponibilità da parte di Napolitano. La giornalista a quel punto ha insistito, chiedendole direttamente dei nomi, e la Terzoni ha risposto: “Può andare sulle nostre bacheche internet“. Insomma MAI con i partiti, e il candidato presidente della Repubblica verrà votato su internet…

Insomma…se questa è una Rivoluzione…

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