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venerdì , 26 maggio 2017
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MIUR. Gli studenti stranieri sono sempre di più

Secondo l’ultimo dossier del Ministero dell’Istruzione, gli studenti con cittadinanza non italiana sono aumentati ulteriormente. Pare infatti che nella scuola dell’obbligo 9 alunni su 100 siano stranieri.

http://www.oltremedianews.com/5/post/2012/11/miur-gli-studenti-stranieri-sono-sempre-di-pi.html

La scuola italiana è sempre più multietnica. Lo rivela un dossier del Ministero dell’Istruzione reso noto nei giorni scorsi.
Secondo i dati pubblicati, le città con il maggior numero di studenti stranieri sono risultate Roma (36.657), Milano (31.583) e Torino (22.843).
La concentrazione maggiore di studenti non italiani si trova nel territorio del Centro-Nord. Laddove l’immigrazione è stata particolarmente favorita, troviamo comuni dove i cittadini non italiani superano il 20% del totale degli alunni. Si tratta del caso di comuni quali: Mirandola (Modena), Montichiari (Brescia), Arzignano (Vicenza), Campi Bisenzio (Prato) e soprattutto Pioltello (Milano), dove si raggiunge il 28,1%.

Per quanto riguarda le singole nazionalità, i romeni si concentrano principalmente nel Lazio (Latina, Ladispoli, Guidonia Montecelio, Tivoli); gli albanesi costituiscono circa la metà degli studenti di Pistoia e Savona; i marocchini raggiungono il 42,6% a Sassuolo (Modena); i cinesi si trovano soprattutto in Toscana a Prato (44,6%) e a Campi Bisenzio (48,4%); gli ecuadoregni costituiscono quasi la metà degli studenti stranieri a Genova.
Concentrazioni minori, ma comunque consistenti sono quelle degli albanesi in Trentino Alto Adige (17,1%) e nelle Marche (18,2%), dei marocchini in Emilia Romagna (17,9%) e degli ecuadoregni in Liguria (un quarto degli alunni stranieri).

Questo fenomeno è spesso considerato “preoccupante” o “denigrante” per il nostro Paese, quando invece dovrebbe dare la possibilità di fra crescere le nuove generazioni nel rispetto e nella tolleranza, dando loro la possibilità di conoscere e apprezzare culture differenti dalla propria, che aprano la loro mente al diverso.
E parlando di integrazione, si è notato che tra gli studenti stranieri c’è sì il maggior numero di bocciati (spesso per difficoltà linguistiche o economico-sociali), ma anche che, lì dove pienamente integrati, riescono a detenere perfino le medie più alte.

Ma cosa si intende in Italia per “straniero”? A differenza del pensiero più diffuso, quando si parla di studenti stranieri non ci si riferisce solo a immigrati (56%), ma anche ad un consistente 44% di persone nate in Italia da genitori stranieri. Nel nostro Paese, infatti, vige ancora la legge del 1992, che stabilisce che i figli di cittadini stranieri nati in Italia non siano cittadini italiani per nascita, bensì che detengano la cittadinanza dei genitori fino alla maggiore età, quando hanno la possibilità di fare richiesta per ottenere quella italiana.

È, dunque, sempre più chiaro quanto ci sia bisogno di un sistema scolastico all’altezza delle esigenze attuali – così come di leggi che lo permettano – un sistema multietnico che ci permetta davvero di essere cittadini del mondo.

  Giorgia Zuccalà

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