"Mockba 993", per non dimenticareTribuno del Popolo
mercoledì , 29 marzo 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

“Mockba 993″, per non dimenticare

 A Mosca il 3 e 4 ottobre del 1993 scoppiarono dei veri e propri tumulti a seguito di una situazione di stallo politico tra il presidente russo e il Parlamento che si risolse con l’uso della forza militare da parte di Eiltsin che arrivò a bombardare la “Casa Bianca” di Mosca  per soffocare le proteste contro le sue manovre economiche che avevano letteralmente annientato la società russa.

@Photo Credit  ( Itar Tass)

Quando si parla della caduta dell’Unione Sovietica in Occidente in molti tendono a esaltarlo come un momento di felicità e di gioia. Non certo per i russi dato che a causa delle riforme economiche volute dal presidente Boris Eltsin il reddito medio dei russi andò letteralmente a dimezzarsi nel giro di poco tempo, al punto che le sue riforme vennero soprannominate un “genocidio economico”. Le frizioni che nacquero in quel periodo convulso tra il presidente Eltsin, autore di innumerevoli forzature e violazioni delle leggi esistenti, e il Parlamento, portò le forze armate russe fedeli a Eltsin a bombardare e assalire la Casa Bianca di Mosca. Il 3 e 4 ottobre del 1993 ci fu un vero e proprio combattimento per le strade di Mosca. Del resto proprio Eltsin con il decreto numero 1400 sciolse il Parlamento violando la Costituzione in vigore nel silenzio assordante della politica internazionale che all’epoca vedeva qualsiasi cosa che andasse contro il comunismo come positiva.  Il Consiglio Supremo non accettò la decisione di Eltsin e decise di deporlo dalla carica di Presidente.

Le forze dell’ordine, che rimasero a maggioranza fedeli a Eltsin, bloccarono l’edificio del Consiglio Supremo e il 3 ottobre i sostenitori del Parlamento contrari alle riforme di Eltsin decisero di passare ai fatti attaccando la Casa Bianca, il vicino Municipio e la sede della televisione nazionale ad Ostankino. L’esercito aprì il fuoco sulla folla e ci furono molti morti e feriti tra gli oppositori di Eltsin. Poi, il 4 ottobre del 1993, le forze armate fedeli al presidente assaltarono la Casa Bianca dopo averla bombardata con i carri armati. Alla fine il bilancio di quelle giornate di sangue fu di 150 morti e un numero imprecisato di feriti, ma il mondo tacque e avvalorò le azioni di Eltsin anche se erano una violazione della Costituzione vigente. Infatti il 21 settembre del 1993 Eltsin aveva dichiarato il Soviet Supremo dissolto, fatto questo che entrava in palese contraddizione con gli articoli della Costituzione del 1978 che recitava a riguardo:

“I poteri del Presidente della federazione Russa non possono essere usati per cambiare l’organizzazione nazionale e statale della Federazione Russa, per dissolvere o interferire con le funzioni di tutti gli organi elettivi del potere statale. In questo caso i suoi poteri cessano immediatamente”.

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

 

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top