Monsanto, ora basta! Manifestazioni in tutto il mondo contro il colossoTribuno del Popolo
martedì , 25 luglio 2017
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Monsanto, ora basta! Manifestazioni in tutto il mondo contro il colosso

Migliaia di attivisti in tutto il mondo sono scesi in piazza per protestare contro il gigante della biotecnologia Monsanto, accusato di aver modificato geneticamente cibo e agricoltura senza tenere d’occhio le implicazioni per la salute. 

Photo Credit: AFP Photo

Organizzata dal movimento “Marcia contro la Monsanto”, sono stati centinaia di migliaia coloro che hanno partecipato all’evento previsto per oggi in 40 nazioni differenti. La marcia ha coinvolto tutti gli stati degli Stati Uniti, ma ha trovato proseliti anche in Europa, dove migliaia di attivisti hanno sfilato in Irlanda, Inghilterra, Francia, Malta, Olanda e Germania. Tutti sono scesi in piazza per protestare contro gli abusi della Monsanto, colosso della biotecnologia accusata di non rispettare le leggi e la salute dei consumatori. Tutti i manifestanti sono stati invitati a “votare con i loro soldi”, ovvero a scegliere di compare solamente più prodotti organici, boicottando in questo modo le compagnie a partecipazione Monsanto. I manifestanti però chiedono anche che venga tolto il cosiddetto Monsanto Protection Act, e che la compagnia smetta di venire coperta a tutti i livelli, sia quello politico, che quello mediatico. La protesta è stata organizzata utilizzando Facebook e altri social media e ha trovato un successo inaspettato anche perchè pure in Europa stanno arrivando le voci della Monsanto con il suo cibo geneticamente modificato. Nel mese di marzo il Congresso ha fatto passare un progetto chiamato “Monsanto Protection Act” con il quale si autorizzava proprio la Monsanto a vendere e piantare prodotti geneticamente alterati, anche se esistono azioni legali contro di essi.  Tale progetto è stato appoggiato da un senatore che avrebbe ricevuto migliaia di dollari dalla compagnia. Come se non bastasse anche un’altra importante figura, il giudice Clarence Thomas, avrebbe avuto legami poco chiari con la Monsanto prima di venire eletto nella Corte Suprema.  Ma secondo la Food & Water Watch le relazioni tra la Monsanto e il governo americano andrebbero ben oltre il Congresso e la Corte Suprema. Food & Water Watch in uno dei suoi rapporti ha infatti scritto che esistono comunicazioni segrete diffusa da WikiLeaks dettagliate come: “Il Dipartimento di Stato Usa fa pressioni sui governi stranieri per adottare prodotti e politiche a favore dell’agricoltura biotecnologica, e a operare una campagna rigorosa di pubbliche relazione per migliorare l’immagine della biotecnologia“.

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