Mosca denuncia crescita del neonazismo in EuropaTribuno del Popolo
mercoledì , 25 gennaio 2017
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Mosca denuncia crescita del neonazismo in Europa

Mosca denuncia crescita del neonazismo in Europa

Secondo il capo dell’amministrazione presidenziale russa Sergej Ivanov il Cremlino sarebbe molto preoccupato dallo spazio che gruppi neonazisti starebbero ottenendo soprattutto nei Paesi baltici e in Ucraina. Per diversi motivi nei Paesi baltici come Estonia, Lettonia e Lituania il sentimento antirusso è molto forte, ma il problema sembra essere che le autorità facciano davvero poco o nulla per contrastarlo, anzi.

Anche per questo motivo il governo russo ha voluto chiarire tramite una nota ufficiale la sua posizione di completa avversione al neonazismo, e soprattutto ha voluto ribadire come Mosca consideri una autentica minaccia per la propria sicurezza la crescita del neonazismo in alcuni Paesi europei. In particolare il Cremlino ha lamentato il fatto che alcuni Stati utilizzino in modo spregiudicato gli eventi della Seconda Guerra Mondiale con fini propagandistici. ”Sì, penso che sia propaganda. So che oggi i media occidentali spesso ci accusano di far propaganda, ma in questo caso, ovviamente si tratta di propaganda occidentale“, ha detto lo stesso Ivanov ai microfoni della tv filo-Cremlino RT.com. In alcuni paesi tale minaccia sarebbe più presente che in altri, e la Russia segnala ormai da diversi mesi questo pericolo, in particolare in concomitanza con quanto successo l’anno scorso in Ucraina, dove approfittando del “regime change” del Maidan alcune forze di estrema destra si sono ritagliate un posto al sole nel nuovo governo senza che nessuno, in Europa e in Occidente, ne prendesse opportunamente le distanze. “E’ inaccettabile riscrivere la storia. Dopo tutto c’è un gran numero di documenti storici che attestano che l’Unione Sovietica ha avuto un ruolo fondamentale nell’aver garantito l’esito positivo della guerra più sanguinosa della storia“, ha aggiunto Ivanov alla vigilia del 9 maggio, il “Giorno della Vittoria” in Russia che celebra la vittoria dell’Armata Rossa contro il Terzo Reich. E proprio a questo riguardo ultimamente un sondaggio della ICM Research ha chiarito come in Germania, Francia e Gran Bretagna solamente il 13% degli intervistati sarebbe a conoscenza del ruolo determinante svolto dall’Unione Sovietica nella sconfitta dell’Impero di Hitler, un altro segno per il Cremlino di quanto il “revisionismo” sulla Seconda Guerra Mondiale sia diffuso.

Fonti Utili:

http://rt.com/politics/official-word/254805-sergey-ivanov-victory-day/

http://sputniknews.com/society/20150428/1021462315.html

http://it.sputniknews.com/politica/20150502/330569.html

 

 

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Un commento

  1. Si sta ripetendo quello che accadde circa un secolo fa. E nessuno sembra accorgersene, stupidità, lavaggio del cervello e memoria corta.

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