Mosca espande le sanzioni contro la TurchiaTribuno del Popolo
lunedì , 29 maggio 2017
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Mosca espande le sanzioni contro la Turchia

Non accenna a diminuire la tensione tra Russia e Turchia dopo l’abbattimento da parte di Ankara di un Su-24 russo al confine con la Siria. Mosca ha richiesto scuse ufficiali che non sono mai arrivate e ha accusato Erdogan di fare affari con l’Isis. In risposta la Russia ha anche deciso di aumentare le sanzioni contro Ankara a cominciare dal 1 gennaio. 

La Turchia sta cominciando a subire le conseguenze del suo comportamento con l’abbattimento del Su-24 al confine con la Siria del 24 novembre scorso a cui non hanno fatto seguito le scuse del governo turco tanto attese dal Cremlino. Da qui il raffreddamento progressivo dei rapporti tra i due paesi che hanno portato Putin ad accusare apertamente Erdogan di fare affari con il Daesh per quanto riguarda il petrolio. La Russia ha peraltro annunciato ripercussioni molto pesanti nei confronti della Turchia, e ora stanno cominciando a prendere forma dato che il governo russo ha firmato un decreto che prevede il divieto di operare in territorio russo per  una lista di certi servizi erogati in Russia da parte di organizzazioni sotto la giurisdizione della Turchia o controllate da cittadini turchi a partire dal 1 gennaio 2016. Una bella mazzata per l’economia turca che ha già subito alcune conseguenze dopo l’abbattimento dell’aereo russo. Secondo il decreto Mosca vieterà le agenzie turistiche, gli hotels e anche le compagnie che operano in Russia. Il divieto però verrà esteso anche alle aziende di lavori di costruzione, architettura e  legname, colpendo interessi particolarmente strategici per Ankara. Insomma la Turchia sta cominciando a subire le conseguenze del proprio comportamento aggressivo che ha portato Ankara a recitare un ruolo determinante nelle crisi in Medio Oriente che stanno infiammando la regione.

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