Mosca punta il dito contro le bugie di WashingtonTribuno del Popolo
giovedì , 23 marzo 2017
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Mosca punta il dito contro le bugie di Washington

La Russia ha ufficialmente accusato gli Stati Uniti di distorcere i fatti riguardo alla presunta violazione denunciata dalla Casa Bianca da parte di Mosca del trattato della Guerra Fredda sulle armi nucleari. 

Se non è Guerra Fredda 2.0 ci manca davvero poco. Prima era stata Washington ad accusare la Russia di aver testato un nuovo missile a lunga gittata nucleare che violerebbe i trattati della Guerra Fredda, poi ci ha pensato direttamente Mosca a smentire e ad accusare Washington di aver distorto i fatti per accusare la Russia e alimentare la tensione internazionale. Molto pesanti le parole del ministero degli Esteri russo che ha accusato gli Usa di mentire: “Ancora una volta gli Stati Uniti stanno tentanto di agire come dei bugiardi, per qualche ragione affermano di avere in tasca la verità e in un’ultima istanza di avere il diritto di giudicare gli altri.” Non solo, Mosca ha anche ormai messo in discussione la credibilità della Casa Bianca alla luce dei recenti fatti dal momento che Washington avrebbe accusato la Russia senza spiegare come esattamente Mosca avrebbe violato il trattato. Il trattato cui gli Usa hanno fatto riferimento è l’INF, Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty , ovvero quello siglato nel 1987 tra Gorbachev e Reagan, con il quale si vietavano i missili che potevano portare testate nucleari nel raggio di 500-5500 km. La Casa Bianca ha descritto questa presunta violazione come una questione molto seria ma la Russia ha rilanciato ricordando come gli Stati Uniti abbiano mentito al mondo ad esempio a riguardo delle ormai famose “armi di distruzione di massa” dell’Iraq di Saddam, ovviamente mai trovate. Non solo, Mosca ha accusato la Casa Bianca di intorbidire le acque e dire falsità anche riguardo alla questione in Ucraina dell’Est: “Gli anni passano ma gli americani non hanno imparato niente“. Come se non bastasse il Cremlino ha anche accusato gli Stati Uniti di ipocrisia per aver sviluppato a loro volta dei missili molto simili a quelli in questione, oltre che droni, i quali violerebbero tutti lo spirito del Trattato INF. Il ministero degli Esteri russo ha anche detto che Mosca avrebbe sollevato questioni con gli Usa riguardo alla prova di missili, droni e altro soprattutto in Polonia e Romania e che quindi le accuse americane altro non sarebbero che tentativi tendenziosi di creare una cortina fumogena e drenare l’attenzione lontano dalle violazioni del Pentagono. Anzi, le accuse sono molto circostanziate, come riportato da RT.com: “Washington sta sistematicamente portando avanti un piano per smantellare il sistema di stabilità globale“, con una chiara allusione al sistema di Difesa missilistico messo in campo dagli americani. Sempre gli Usa avrebbero cominciato il processo nel 2001, abbandonando unilateralmente dal trattato ABM. La Russia ha peraltro anche sottolineato un altro paradosso della politica americana a riguardo del controllo della proliferazione delle armi, ovvero che gli Usa abbiano iniziato il trattato Comprehensive Nuclear-Test-Ban Treaty (CTBT), senza però ratificarlo, e anzi mantenendo i siti per i test nucleari nello stato di preparazione per nuove esplosioni. Insomma, gli Usa sono accusati di utilizzare due pesi e due misure accusando altri paesi di cose che loro fanno da sempre. Niente di nuovo sotto al sole

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