MSF: Un "crimine di guerra" quello della Nato a KunduzTribuno del Popolo
sabato , 25 marzo 2017
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MSF: Un “crimine di guerra” quello della Nato a Kunduz

Qualche giorno fa la Nato ha bombardato per diversi minuti l’ospedale di Medici Senza Frontiere a Kunduz, Afghanistan. L’episodio drammatico ha destato rabbia e sdegno nella comunità internazionale, e MSF ha gettato ombre importanti sulla responsabilità Usa nella vicenda lasciando intendere che si possa parlare di un vero e proprio “crimine di guerra”. 

Medici Senza Frontiere non ci sta alla semplice presa d’atto degli Usa e della Nato che quello di Kunduz sia stato un semplice incidente. L’organizzazione umanitaria ha infatti ribadito più volte di aver ripetutamente segnalato ai militari americani e afghani le esatte coordinate GPS della struttura ospedaliera. Quindi i vertici americani erano perfettamente a conoscenza del fatto che in quel luogo ci fosse un ospedale di MSF con all’interno medici e feriti, ma nonostante questo le bombe sono piovute per diverso tempo sulla struttura. Non solo, MSF avrebbe inoltrato le coordinate addirittura nel 19 settembre, cinque giorni prima del bombardamento. Non solo, Medici Senza Frontiere ha anche chiamato “freneticamente” i funzionari militari nel corso del raid per comunicare che l’ospedale era stato colpito, ma i bombardamenti sono continuati almeno per un’altra mezz’ora.

Proprio per questo MSF ha definito l’attacco un “crimine di guerra”, ancor più che non si potrebbe definire un semplice incidente dato che l’esercito americano ha intenzionalmente preso di mira l’ospedale. Glenn Greenwald a questo riguardo ha detto la sua su “The Intercept” :

“Quando è apparsa la notizia del raid aereo statunitense su un ospedale di Medici Senza Frontiere a Kunduz, in Afghanistan, la risposta da parte dell’Esercito degli Stati Uniti è stata prevedibile e familiare. E’ stato tutto un grande, terribile errore, recitava la dichiarazione ufficiale: un attacco aereo effettuato a Kunduz “può aver causato danni collaterali ad una vicina struttura medica.” Oops: colpa nostra. Nebbia di guerra, bombe erranti, e tutto il resto.”
Insomma accuse molto circostanziate ancor pià che le strutture di MSF sono gestite da medici occidentali e altri professionisti del settore medico. Sempre Greenwald a questo riguardo ha scritto ancora di più: “In particolare, MSF ha rivelato numerosi fatti che gettano seri dubbi sull’affermazione principale degli Stati Uniti che il bombardamento dell’ospedale era solo un incidente. Per cominciare, l’organizzazione aveva ripetutamente segnalato ai militari americani le esatte coordinate GPS della struttura ospedaliera. Lo hanno fatto recentemente, il 29 settembre, appena cinque giorni prima del bombardamento. Oltre a ciò, il personale di MSF presso l’impianto ha “freneticamente” chiamato funzionari militari durante il raid per comunicare che l’ospedale era stato colpito e farli smettere, ma i bombardamenti sono continuati in modo “sostenuto” per altri 30 minuti.”   
Alla luce di ciò appare molto difficile credere alla storia dell’incidente dato che tutti gli elementi lasciano pensare al fatto che l’ospedale sia stato deliberatamente preso di mira. E infatti gli Usa hanno cominciato a cambiare approccio sostenendo che dei guerriglieri talebani si fossero infiltrati all’interno dell’ospedale giustificando quindi quanto successo. Peccato che tale presa di posizione non abbia convinto MSF:
“MSF è disgustata dalle recenti dichiarazioni provenienti da alcune autorità governative afghane che giustificano l’attacco al suo ospedale a Kunduz. Queste dichiarazioni implicano che le forze afgane e statunitensi hanno deciso di radere al suolo un ospedale perfettamente funzionante, con più di 180 dipendenti e pazienti all’interno perché sostengono che all’interno fossero presenti dei talebani”.
“Ciò equivale ad un’ammissione di un crimine di guerra. Questo contraddice completamente i tentativi iniziali del governo degli Stati Uniti si ridurre l’attacco a ‘danni collaterali’.
Insomma qualcuno avrebbe deciso di bombardare l’ospedale del MSF pur sapendo che fosse tale e probabilmente questo qualcuno sono stati i comandi dell’esercito afghano che hanno inviato agli USA le coordinate per convincerli ad eseguire materialmente il bombardamento. Incredibilmente i militari Usa hanno accettato ben sapendo che fosse un ospedale dato che disponevano già delle coordinate. Dunque ben non si comprende in che modo questo non possa configurarsi a tutti gli effetti come un crimine di guerra.
@GB
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