Multa sulle strisce blu addioTribuno del Popolo
sabato , 27 maggio 2017
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Multa sulle strisce blu addio

La Corte di Cassazione si è espressa su un caso relativo ad una multa ricevuta sulle strisce blu. Ecco quali sono gli obblighi per l’Amministrazione.

Fonte: Oltremedianews

Durante il mese di agosto l’amministrazione di Roma Capitale ha predisposto l’aumento del 50% della sosta sulle strisce blu, portando il ticket da 1 euro a 1,50 euro l’ora. Il testo, inoltre, sospende le agevolazioni quindi dovremmo dire addio agli abbonamenti per residenti da 70 euro al mese e la sosta giornaliera a 4 euro per 8 ore.

C’è un rimedio per chi viene multato; la Corte di Cassazione si è espressa affermando che a fronte di specifica contestazione da parte dell’opponente, che lamenti la mancata riserva di una adeguata aera destinata a parcheggio libero, la prova della esistenza della delibera che escluda la sussistenza di tale obbligo ai sensi dell’art. 7, comma 8, del Codice della Strada.

Nel giudizio di opposizione a sanzione amministrativa, l’Amministrazione, sebbene formalmente convenuta in giudizio, assume sostanzialmente la veste di attrice, spettando quindi alla medesima, ai sensi dell’art. 2697 c.c., fornire la prova della esistenza degli elementi di fatto integranti la violazione contestata, mentre compete all’opponente, che assume formalmente la veste di convenuto, la prova dei fatti impeditivi o estintivi.

Nella sentenza si legge
: “ Eccepiva, inoltre, la mancanza di delibere comunali che qualificassero la via in cui era avvenuta l’asserita violazione, come “area pedonale”, “zona a traffico limitato”, area rientrante nella zona A del D.M. n. 1444 del 1968, o come “area di particolare rilevanza urbanistica”: condizioni alternative che avrebbero dispensato il Comune dal delimitare aree di parcheggio gratuito.”

La Corte ha “cassato con rinvio” al Tribunale di Napoli, ciò si verifica quando la Corte accoglie il ricorso (ex art. 360 numeri 3/4/5) e siano necessari ulteriori accertamenti e valutazioni, cassa il provvedimento impugnato e rinvia la causa ad altro giudice. Tale giudice sarà un giudice di pari grado rispetto a quello che emise il provvedimento cassato e l’organo giurisdizionale che si occuperà del giudizio di rinvio verrà designato dalla stessa Corte, dando luogo a un tipico esempio di competenza funzionale

 Nicola Gesualdo

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