Muos. L'incubo che spaventa la Sicilia diventa realtàTribuno del Popolo
lunedì , 23 gennaio 2017
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Muos. L’incubo che spaventa la Sicilia diventa realtà

Muos. L’incubo che spaventa la Sicilia diventa realtà

Si parla di Muos da mesi, ma ora i lavori per l’istallazione delle parabole della base americana in contrada Ulmo, a Niscemi, sono stati ufficialmente completati. 

Si parla ormai da diverso tempo della base militare americana altrimenti detta Muos in quel di Ulmo, poco lontano da una riserva naturale a Niscemi. Inutile ricordare che in molti hanno evidenziato i grandi rischi per la salute derivanti dalla costruzione di questa base,ma nonostante tutto nessuno è riuscito o ha voluto impedire i lavori. Ieri le parabole satellitari, tre per l’esattezza, e di diametri di venti metri ciascuno, sono state ufficialmente tirate su, permettendo così il funzionamento del Muos. Ricordiamo che il sistema di difesa satellitare ad altissima frequenza è stato duramente contestato dalla popolazione perché i suoi campi magnetici sono ritenuti dannosi alla salute. Le mamme “No Muos” hanno riferito di aver pianto vedendo le tre parabole, ma oramai non sembra interessare più a nessuno della vicenda, troppo scomoda evidentemente.  Chiaramente gli attivisti No Muos hanno duramente protestato incatenandosi davanti all’installazione militare di Niscemi, e hanno chiesto al presidente della regione Crocetta diintervenire in autotutela per garantire il principio di precauzione a tutela della salute dei siciliani”. Hanno anche emesso un comunicato molto chiaro: L’innalzamento della prima parabola della stazione MUOS di Niscemi avviene nel più assoluto silenzio e disinteresse da parte delle istituzioni locali e di quegli amministratori che solo parole, e mai atti incisivi, hanno speso sulla vicenda”, e poi ancora “Nonostante in più occasioni sia stato denunciato il palese e colpevole travisamento del contenuto e delle conclusioni della relazione dell’Istituto Superiore di Sanità, nonostante eminenti studiosi  abbiano contestato sia il metodo scientifico usato, che la validità del monitoraggio eseguito da ISPRA, nonostante ancora il monitoraggio di ARPA Sicilia legittimi più di un sospetto di irregolarità commesse dai tecnici dell’ISPRA stessa, ebbene il Presidente della Regione, ignorato il parere dei tecnici nominati dalla sua stessa Giunta, ha dato il via libera ai lavori, tradendo la sua promessa elettorale con una vergognosa marcia indietro e sfuggendo al confronto con gli attivisti e la gente di Niscemi. Crocetta ci ha lasciato soli, gli amministratori locali ci hanno lasciato soli”.

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