Napoli, agguato fascista nella centralissima Piazza Carlo III | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
martedì , 17 ottobre 2017
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Napoli, agguato fascista nella centralissima Piazza Carlo III

Ennesimo episodio di violenza di matrice politica a Napoli. Nel capoluogo partenopeo così come a Roma sono molto attivi gruppi di chiara ispirazione fascista. L’ultimo evento che ha visto coinvolti, come vittime, alcuni studenti napoletani, è accaduto nella giornata di ieri.

Il fatto. Nella serata di ieri, a Napoli, nella centralissima e trafficata zona di Piazza Carlo III si è svolto l’ultimo agguato fascista in ordine di tempo, circa quindici persone, armati di caschi e catene, hanno aggredito alcuni militanti dell’Unione Studenti di Napoli. Improvviso panico, paura tra la gente del posto, gli studenti hanno provato a difendersi e sono riusciti scappare tra i vicoli, non senza essere colpiti.

Non è la prima volta che i fascisti organizzano veri e propri agguati nella zona di Piazza Carlo III, arteria principale per chi arriva dalla provincia e una delle piazze più centrali e vive di Napoli, dove si concentrano molte scuole, come il Liceo Classico Garibaldi. Uno dei precedenti, prima di questa aggressione, fu un improvviso attacco ai manifestanti che arrivavano dalla discesa della Doganella, dopo una manifestazione per la pace, i fascisti aggredirono i ragazzi inermi con pietre e caschi, il lancio dei sanpietrini causò anche la rottura di una vetrina di un bar nei pressi di Via Foria.

L’agguato ha suscitato sdegno e sgomento da parte delle forze politiche e degli studenti. Il comunicato emanato da questi ultimi parla chiaro: “I gruppi neofascisti a Napoli stanno alzando la testa, la situazione è insostenibile, non è la prima volta che ci troviamo ad affrontare un attacco frontale di questo tipo, c’è bisogno di lavorare ad una forte unione – aggiungono gli studenti nel comunicato – in nome dell’antifascismo, per questo facciamo appello per incontrarci martedì 23 ottobre alle 15:00 presso l’aula del CDS dell’Università Orientale”.

Parole di solidarietà sono arrivate da diverse altre realtà, tra le quali non è mancata l’Anpi, che ha affermato Non è la prima volta che ciò accade. L’episodio di piazza Carlo III segue dei tentativi di penetrazione in alcuni istituti medi superiori ad opera del gruppo Blocco studentesco (costituito, in realtà, da pochissimi studenti), raffiche di manifesti che imbrattano i muri ed una serie di aggressioni, a danno di militanti antifascisti ed immigrati, in via Foria, a ridosso dei locali de “La Destra di Storace”, in cui si riunisce il gruppo napoletano di Casapound. La replica della Napoli antifascista non si farà attendere. Come ANPI giovani saremo al fianco degli studenti, dei lavoratori e degli immigrati vittime di aggressoni squadriste. Come ogni anno, intensificheremo il nostro lavoro di educazione alla memoria e di incessante organizzazione antifascista nelle scuole, nelle facoltà e nei luoghi di lavoro.”
Anche la FGCI di Napoli ha espresso tutto lo sdegno dei suoi militanti attraverso un comunicato rilasciato tramite il suo profilo di Facebook: “La nostra città è la Napoli che si è liberata da sola dai nazifascisti, la nostra è la città che vanta la Medaglia d’oro al valore militare per le Quattro giornate, fatti come quelli di stasera infangano la storia, infangano la Costituzione e la nostra Repubblica democratica. Saremo insieme a tutte le realtà antifasciste di Napoli, martedì 23 ottobre, per rispondere in maniera adeguata al clima di squadrismo che si è venuto a creare in questi mesi. Solidarietà massima ai compagni dell’Unione Degli Studenti Napoli“.
 di Luca Mullanu
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