Napoli. Lettera dell'insegnante e pagina Facebook offensivaTribuno del Popolo
venerdì , 28 luglio 2017
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Napoli. Lettera dell’insegnante e pagina Facebook offensiva

Una lettera di un’insegnate di Davide Bifolco e una paginafacebook offensiva nei confronti del ragazzo ucciso nel quartiere di Traiano a Napoli.

Fonte: Oltremedianews

Da Napoli, dopo l’omicidio di Davide Bifolco, sono tante le persone che hanno espresso il proprio pensiero; in questa lettera sono raccolte le parole di una professoressa di Davide:

“Chi non conosce Davide e la sua famiglia personalmente (come li conosco io da decenni!), non si permetta di definirlo delinquente, mai più! È una famiglia di brave persone, umili, grandi faticatori, ignoranti, è vero, e soprattutto vittime delle “abitudini” acquisite vivendo e crescendo in un quartiere ai limiti della legalità, un quartiere al quale io sono FIERA di appartenere perchè fatto anche del rovescio della medaglia: di persone unite, accoglienti, empatiche e generose, gente che si divide il dolore nelle disgrazie e la felicità nelle cose belle!!! Ho visto tanta gente morire in questo quartiere e non è mai avvenuto ciò che sta avvenendo adesso, perchè tutti sapevano che magari chi moriva stava vivendo una vita altamente a rischio e nell’illegalità. Ma adesso no, adesso è morto un ragazzino che amava il calcio, gli amici e i giri in scooter. Tutto qui. È morto per mano della superficialità dello stato, che arma di pistola un 22enne esaltato in un quartiere a rischio come il nostro che non aspetta altro che vivere il suo momento adrenalinico di gloria che sognava magari da bambino, è morto MIO FRATELLO, MIO FIGLIO, IL MIO ALUNNO, MIO NIPOTE!!! Davide poteva abitare la casa di chiunque e distruggere il cuore di qualsiasi famiglia. Giudicare rende anche voi vittime, vittime di un borghesismo e di una grettezza morale che vi renderà sempre più prigionieri dei vostri falsi pregiudizi!!!

SOLIDARIETÀ, È TUTTO QUELLO CHE CI RESTA DA FARE: DAVIDE NON TORNERÀ MAI PIÙ A CASA PER COLPA DELLA SUPERFICIALITÀ CHE AVVOLGE LE NOSTRE VITE!”
Oltre alle tante parole di solidarietà, espresse anche dal sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, purtroppo si registrano anche frasi offensive e addirittura la creazione di una pagina Facebook dal nome “Davide Bifolco animale domestico”, nella quale viene espresso un pensiero che forse e purtroppo, racchiude quella che è la cultura italiana: la morte di un ragazzo innocente diventa quasi giusta quando è conseguenza di un atteggiamento sbagliato
Nella descrizione della pagina si legge: “Insegna agli angeli a non fermarti all’alt dei carabinieri”, come a voler affermare: ” te lo sei meritato”. Un pensiero che se espresso tramite una pagina Facebook fa rabbrividire ma se rimarcato in una discussione tra signori al parco fa realmente accapponare la pelle.

Nicola Gesualdo

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