Nasce a Varsavia la cortina di ferro della NatoTribuno del Popolo
giovedì , 27 luglio 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Nasce a Varsavia la cortina di ferro della Nato

A Varsavia, proprio nel luogo dove nacque il “Patto di Varsavia” la Nato e l’Ue hanno firmato una dichiarazione congiunta che sa di minaccia per garantire una più stretta cooperazione sulla carta su temi come guerre ibride, sicurezza e scambio di informazioni. Sulla carta però, perchè in pratica è chiaro che si voglia a tutti i costi gettare benzina sul fuoco e isolare Mosca.

  Le cose difficilmente capitano per caso e il fatto che a Varsavia sia stato utilizzato lo stesso tavolo dove a suo tempo venne ideato il “Patto di Varsavia” dei paesi satelliti dell’Urss per siglare la dichiarazione congiunta Nato-Ue la dice lunga sull’immaginario che ispira il cosiddetto “mondo libero”. In molti infatti tendono a dimenticare che fu l’Armata Rossa a sconfiggere il Terzo Reich in Est Europa e che probabilmente se l’Unione Sovietica avesse capitolato contro il nazismo oggi l’intera Europa sarebbe ancora sotto il tacco nazista, probabilmente per la gioia di quegli stessi paesi dell’Est Europa che oggi continuano a utilizzare la russofobia in tutti i modi possibili. Del resto l’Occidente non ha avuto alcun imbarazzo nell’appoggiare il Maidan a Kiev anche se in prima fila vi erano neonazisti di vario genere, ecco quindi che la scelta di Varsavia assume per forza un significato particolare.  Del resto una maggiore integrazione UE-NATO si è subito tradotta nella promessa da parte americana dell’invio di 1000 soldati in Polonia per fermare la minaccia della Russia, anche se comprendere di che minaccia si parli è cosa complessa dal momento che è la Nato ad avvicinarsi sempre di più ai confini con la Russia e non il contrario. Ma tant’è, la Russia è il moderno nemico scelto per compattare l’Occidente e non a caso dato che il Cremlino ha deciso di non essere più prono ai voleri di Washington e della Nato, e basta questo a far passare un paese da democratico a dittatoriale. Inutile dire che se la Russia avesse inviato mille soldati in Messico per “contenere” la minaccia americana probabilmente alla Casa Bianca avrebbero urlato all’invasione, e i media gli avrebbero dato corda. Invece inviare soldati nei paesi baltici e in Polonia, a pochi chilometri dalla Russia, dovrebbe essere interpretato come un semplice “deterrente”, l’ennesima plastica prova del doppiopesismo made in Usa.

Tribuno del Popolo

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top