Nato alle prove di guerra in Germania con "Swift Response"Tribuno del Popolo
venerdì , 26 maggio 2017
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Nato alle prove di guerra in Germania con “Swift Response”

Più di 1000 paracadutisti della Nato stanno partecipando a Swift Response, una esercitazione nei cieli della Germania, la più imponente dalla fine della Guerra Fredda. Questo testimonia ancora una volta come la tensione nei rapporti internazionali sia molto alta, soprattutto nei confronti della Russia. 

Non si respira certo un clima di distensione ultimamente in Europa dopo i fatti d’Ucraina che hanno ridotto ai minimi termini i rapporti dell’Occidente e della Nato con la Russia. Come si sa Mosca è diventato lo spauracchio per gli Stati Uniti e l’Europa è subito venuta dietro alle richieste americane accettando di imporre delle sanzioni nei confronti della Russia che peraltro finiscono per danneggiare le stesse economie europee. Per la prima volta dalla fine della Guerra Fredda siamo tornati a familiarizzare con termini bellici e con prove di forza che pensavamo fossero relegate al XX secolo. In Germania ad esempio in queste ore si sta svolgendo una ampia esercitazione aerea, la più grande dai tempi della fine della Guerra Fredda, con paracadutisti provenienti da 11 paesi, tra cui Germania, Stati Uniti, Romania, Bulgaria, Italia, ma anche Francia, Grecia, Olanda, Polonia, Portogallo e Spagna. Insomma esercitazioni su larga scala che secondo molti analisti sarebbero poi una sorta di messaggio alla Russia, l’ennesimo dato che anche nei paesi baltici la Nato si è mostrata ultimamente molto attiva. Le esercitazioni termineranno il 13 settembre e la sensazione è che saranno solo le prima di una lunga serie dal momento che la Nato sembra aver preso la strada delle prove di forza nelle risoluzioni delle controversie internazionali. Swift Response comunque rappresenta un tentativo di sostenere l’azione congiunta di forze di reazione rapida alleate in modo da dimostrare la capacità della Nato di mobilitare truppe e mezzi in poco tempo a fronte di minacce esterne. Si tratta in ogni caso della prima operazione compiuta su suolo europeo della 82esima divisione Usa dopo che nel 1999 aveva preso parte alla missione Nato in Kosovo.

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