Nato in espansione: ora anche il MontenegroTribuno del Popolo
venerdì , 28 luglio 2017
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Nato in espansione: ora anche il Montenegro

Dal 1992 a oggi la Nato ha continuato a espandersi senza sosta. Dopo aver inglobato tutti i paesi dell’ex Patto di Varsavia e le tre repubbliche baltiche, ora sarebbe la volta di Montenegro, che  è l’unico paese non della Nato sulle acque dell’Adriatico. La Nato si espande quindi senza sosta e soprattutto le sue finalità sembrano molto diverse da quelle originarie.

La Nato nacque nel 1949 a Washington, all’epoca ci si trovava in un mondo completamente differente da quello odierno, un mondo che era appena uscito dalla Seconda Guerra Mondiale e che guardava al futuro con timore dal momento che il nuovo “nemico” dell’Occidente ora era l’Unione Sovietica. Ora la preoccupazione degli Stati Uniti era quella di fermare l’avanzata del comunismo, di conseguenza in piena Guerra Fredda la Nato doveva fare qualcosa per impedire che l’ideologia comunista uscisse dai confini dell’Urss e dei suoi satelliti per contagiare anche l’Europa, o peggio gli stessi Stati Uniti. La Nato nacque dunque come una vera e propria alleanza difensiva militare di chiara matrice anticomunista. In quel periodo Washington elaborò una strategia propagandistica volta a mostrare l’Urss come una potenza aggressiva sul punto di invadere l’Europa, motivo in più per lanciare la Nato, ovvero un’alleanza che avrebbe mobilitato tutti gli aderenti contro l’aggressore comunista. L’Urss rispose a quella alleanza con il Patto di Varsavia assieme ai suoi paesi satelliti, anche quella una alleanza prettamente difensiva che era del tutto coerente con il clima da Guerra Fredda che si respirava.

Ora che l’Urss dal 1992 non esiste più e che il comunismo non spaventa più nessuno ci si sarebbe aspettati un dissolvimento della Nato, e invece in modo molto curioso stiamo assistendo a una sua progressiva espansione. Tutti gli ex aderenti al Patto di Varsavia sono infatti entrati nella Nato tra il 1999 e il 2009, comprese le repubbliche baltiche ex sovietiche di Estonia, Lettonia e Lituania. Da essere una organizzazione anti-Urss quindi, la Nato è diventata una organizzazione militare sempre più attiva verso Est, e di recente la crisi in Ucraina ha forse anche mostrato il motivo di questa espansione anche dopo la caduta dell’Urss e la fine della Guerra Fredda. Evidentemente la Nato oggi è diventata una organizzazione che persegue gli obiettivi geopolitici dei suoi partner più potenti, e quindi degli Stati Uniti. La Russia è un Paese che in questo XXI secolo grazie al suo presidente Vladimir Putin ha deciso di rompere con la accondiscendenza nei confronti della Casa Bianca e di cominciare a fare gli interessi di Mosca come grande potenza. Tutto questo è stato evidentemente ritenuto inaccettabile, da qui il “regime change” a Kiev con la rivoluzione del Maidan che ha tolto l’Ucraina dalla sfera di influenza russa, consegnandola in quella della Nato (anche se Kiev formalmente non ha aderito).

Nel 2016 si terrà significativamente un summit in Polonia nel 2016 nel quale inviterà Montenegro e Macedonia a unirsi alla Nato. Si tratta dunque degli unici due paesi con qualche possibilità di entrare nell’alleanza militare in tempi brevi, e secondo il giornale russo Kommersant il Montenegro sarebbe anche l’unico paese ancora non della Nato nell’Adriatico. A Podgorica si sarebbero convinti che l’unico modo per garantire la sicurezza nazionale sarebbe quello di unirsi alla Nato. Passi in avanti in questo senso ci potrebbero essere nel summit dei ministri degli Esteri della Nato nel dicembre del 2015, anticipando quindi il summit di Varsavia del 2016.

Fonte: http://sputniknews.com/europe/20150629/1023967034.html

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