Nazismo e capitalismo, un amore a prima vistaTribuno del Popolo
giovedì , 23 marzo 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Nazismo e capitalismo, un amore a prima vista

In molti sostengono che il nazismo sia stato un movimento per certi versi “anticapitalista”. E’ la base di coloro che ritengono nazismo e comunismo come gli “opposti estremismi”, ma forse la realtà è ben diversa. Secondo un grafico pubblicato dalla rivista americana “Jacobin” però le cose non starebbero proprio così…

Osservate attentamente questo grafico pubblicato nell’articolo “Capitalism and Nazism” della rivista telematica americana “Jacobin”, a firma di Corey Robin.

(Adam Tooze, The Wages of Destruction: The Making and Breaking of the Nazi Economy.)

Come potete osservare il grafico indica il ritorno di capitale per l’industria tedesca dal 1925 al 1941. Cosa ci dice questo grafico? Ad esempio che il nazifascismo tedesco vide l’economia migliorare, e di molto, nel corso degli anni Trenta. Apparentemente ciò non vorrebbe dire nulla di straordinario dal momento che anche negli Stati Uniti con F.D.Roosvelt e il suo New Deal si ebbe una ripresa della congiuntura economica. Secondo Suresh Naidu però, economista della Columbia, le cose starebbero diversamente. Nel grafico qui sotto, preso dall’opera “Capital in the Twenty-First Century” di  Thomas Piketty, si compara la quota di reddito nazionale proveniente dal capitale negli Stati Uniti e in Germania tra il 1929 e il 1938. Secondo Suresh il capitale rendeva molto meglio nella Germania nazista piuttosto  negli Stati Uniti, e questo a causa delle politiche economiche del regime nazifascista di Hitler.

germanuscapitalshares-2

Corey Robin ha poi scritto di aver trovato su Twitter un articolo a firma di Justin Paulson pubblicato sullo “Journal of Economic Perspectives” e chiamato The Coining of ‘Privatization” . Secondo l’articolo il primo utilizzo della parola “privatizzazione” in inglese sarebbe datato agli anni Trenta, nel contesto di spiegare le politiche economiche del Terzo Reich. Sostanzialmente la parola inglese sarebbe stata formulata come una traduzione dalla parola tedesca Reprivatisierung“, coniata per l’appunto proprio sotto il Terzo Reich. Ma non è finita qui, Germà Bell ha scritto un saggio dal titolo “Against the Mainstream: Nazi Privatization in the 1930s” nel quale si legge: “Alla metà degli anni Trenta il regime nazista trasferì proprietà pubbliche al settore privato. Nel farlo, andavano contro il trend del mainstream nei paesi capitalisti dell’Occidente, nessuno dei quali privatizzò sistematicamente le imprese negli anni Trenta. 

Leggi l’articolo originale su Jacobin 

VAI SULLA PAGINA FB DEL TRIBUNO

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top