Negazionismo. Il Movimento Cinque Stelle e il Psi dicono "no"Tribuno del Popolo
sabato , 23 settembre 2017
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Negazionismo. Il Movimento Cinque Stelle e il Psi dicono “no”

Proprio quando si sperava che almeno il Parlamento facesse passare un disegno di legge per introdurre il reato di negazionismo, ecco che il Movimento Cinque Stelle il Psi riescono a bloccare tutto. 

Il Parlamento si divide ancora e lo fa sulla immane tragedia della Shoah. Il motivo? molto semplice, i cinque senatori del Movimento Cinque Stelle, e quello del Psi eletto nelle file del Pd hanno bloccato, misteriosamente, l’introduzione del vergognoso reato di negazionismo. Dopo l’ennesimo vergognoso teatrino con Priebke, con tanto di nostalgici e neofascisti che sono usciti allo scoperto, finalmente si è sollevato nuovamente il problema del negazionismo, e finalmente sembrava tutto pronto per l’arrivo di un disegno di legge che introducesse il reato di negazionismo con una pena da uno a cinque anni di reclusione a chiunque neghi l’esistenza di crimini di guerra o di genocidio contro l’umanità. Lo stesso Giorgio Napolitano, presente alle commemorazioni del rastrellamento del ghetto di Roma, si era augurato che la legge procedesse senza intoppi, e gli ha fatto eco Piero Grasso che ha chiesto che la commissione Giustizia lavorasse in sede deliberante approvando così direttamente la legge senza passare dall’Aula. Stranamente però i 5 senatori della commissione, ovvero quelli del Movimento Cinque Stelle  (Paola TavernaEnrico CappellettiMario Giarrusso e Maurizio Buccarella), e Enrico Buemi, socialista eletto nelle fila del Pd, hanno detto “no”, facendo incomprensibilmente saltare tutto. Delusione anche dello stesso Grasso che ha definito “un’occasione perduta” quella lasciata cadere da Buemi e dai grillini. In serata poi l’incredibile ripensamento di Buemi che ci ha ripensato e ha chiesto di convocare la commissione Giustizia in sede deliberante. Addirittura cervellotico il motivo scelto dal Movimento Cinque Stelle, con i senatori che hanno detto di aver votato “no” non perchè contrari nel merito, ma per il metodo: “Vogliamo il rispetto della sovranità del Parlamento  vogliamo informare e rendere i cittadini partecipi: per questo abbiamo detto no alla deliberante e vogliamo che si vada a discutere in Aula. Mi sono offerta di portare in capigruppo la proposta di discutere il provvedimento in Aula anche domani”, ha detto la  capogruppo Taverna. Peccato che così facendo si rischi di far passare una legge importantissima, che finalmente avrebbe potuto porre la parola fine alle vergognose affermazioni neonaziste di molti personaggi che invece, grazie al Cinque Stelle, rischiano di poter continuare a farlo impunemente. Una vera e propria follia, almeno secondo noi, e anche il Pd a quel punto si è scagliato a gamba tesa contro il Movimento Cinque Stelle. La presidente della commissione Affari istituzionali Anna Finocchiaro, e il capogruppo del Pd al Senato Luigi Zanda hanno preso posizione chiaramente: “Non mi stupisce che la furia devastatrice dei Cinque Stelle si abbatta anche su provvedimenti di civiltà come il negazionismo dell’Olocausto  Ma che il senatore Buemi, che si dice socialista, è iscritto al gruppo delle Autonomie ed è stato eletto nelle file del Pd, impedisca l’approvazione del provvedimento sul negazionismo votando assieme ai Cinque stelle, questo mi sorprende moltissimo”. Non stupisce che a non essere d’accordo con la legge anche nel merito, e non solo nel metodo, è Carlo Giovanardi del Pdl: Ho votato contro al testo sul negazionismo che annacqua e minimizza l’Olocausto fra altri migliaia di eventi e attenta alla libertà di ricerca e di interpretazioni storiche dei fatti in nome di una Verità storica, con la V maiuscola, che non si capisce quale organo possa certificare come un dogma indiscutibile, da difendere con il carcere per chi sostiene opinioni diverse”. Contraria all’introduzione del reato anche l’Unione delle camere penali, che sostiene che ai negazionisti bisognerebbe rispondere con le armi della cultura. Noi non possiamo fare altro che si è persa, drammaticamente, un’altra buona occasione per colpire neonazisti e neofascisti.

Photo Credit http://www.lettera43.it/upload/images/03_2012/l43-palazzo-madama-senato-120329115951_big.jpg

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