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giovedì , 23 novembre 2017
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Nessuno parla più dell’ #Ebola

Fino a un mese fa tutti parlavano di #Ebola con toni apocalittici lasciando preludere a una prossima pandemia che sarebbe arrivata anche in Occidente. Oggi l’Ebola c’è ancora e continua a uccidere, ma i nostri media preferiscono parlare d’altro..

Dallo Stato Islamico fino all’Aviaria e all’Ebola la lunga lista delle grandi paure propagate dai media è interminabile. L’Ebola, la febbre emorragica che ormai da un anno ha messo in ginocchio l’Africa Occidentale è una di quelle paure particolarmente sentite, forse perchè in un mondo interconnesso e globalizzato come il nostro è ormai impossibile fare come gli struzzi e ripararsi nel proprio giardino. Dell’ebola, quando colpiva solo le sfortunate popolazioni di Liberia, Guinea e Sierra Leone, i nostri media parlavano marginalmente, magari riportando una volta a settimana qualche resoconto in decima pagina. Poi l’accelerazione si ha avuta quando i primi medici occidentali si sono ammalati, fino ad arrivare all’autentica psicosi del primo caso di ebola registrato negli Stati Uniti e dell’infermiera spagnola ammalatasi assistendo il missionario fatto arrivare a Madrid dopo aver contratto la malattia. Per giorni i telegiornali aprivano addirittura con la notizia dell’ebola, parlando della psicosi che si era creata in America riguardo a una possibile pandemia. Poi, quasi all’improvviso, il silenzio. Un silenzio rotto solo qualche giorno fa con l’arrivo del medico italiano contagiato da Ebola mentre si trovava in Africa e ricoverato allo Spallanzani di Roma. Insomma se ne parla solo quando in qualche modo si ritiene che l’Ebola possa centrare con la nostra quotidianeità se no ritorna in decima pagina. Intanto pian piano il presidente della Banca mondiale Jim Yong Kim ha annunciato ieri un piano di aiuti da 160 milioni di dollari per la Sierra Leone. Briciole visto e considerato che ogni singolo paese da solo spende miliardi di dollari per il proprio apparato militare. Dal 6 dicembre 2013, quando è iniziata l’epidemia, i decessi registrati sono stati 6.055 e più di sedicimila sono al momento le persone contagiate. Una cura ancora non esiste e mentre si lavora pancia a terra per il vaccino le economie di tutta l’Africa Occidentale sono completamente devastate, ma questo non sembra più interessare ovviamente fino al primo contagio di un occidentale in Occidente, ecco che allora la giostra mediatica ricomincerà a seminare terrore.

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