Netanyahu shock: "Hitler non voleva sterminare gli ebrei ma espellerli"Tribuno del Popolo
lunedì , 23 gennaio 2017
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Netanyahu shock: “Hitler non voleva sterminare gli ebrei ma espellerli”

Faranno discutere le affermazioni del premier israleiano  Netanyahu che, nel corso del Congresso sionista, ha pensato bene di dire che Hitler ai tempi della Seconda Guerra Mondiale non voleva “sterminare” gli ebrei ma “espellerli”. Sarebbe stato il Muftì di Gerusalemme a convincerlo per la “soluzione finale”. 

Inizialmente abbiamo pensato di aver avuto le traveggole oppure di esserci imbattuti in fonti non proprio autorevoli, eppure tanto il giornale israeliano Haaretz quanto l’italiana Ansa hanno riportato esattamente le stesse parole del premier israeliano Netanyahu che ha pensato bene di intervenire sulla Seconda Guerra Mondiale raccontando una storia diversa da quella cui siamo comunemente abituati. Benyamin Netanyahu nel corso del Congresso sionista ha infatti detto apertamente: “”Hitler all’epoca non voleva sterminare gli ebrei ma espellerli. Il Muftì andò e gli disse ‘se li espelli, verranno in Palestina. ‘Cosa dovrei fare?’ chiese e il Muftì rispose ‘Bruciali’“. (Fonte Ansa).

Insomma a convincere Hitler della “soluzione finale” secondo Netanyahu sarebbe stato il Muftì di Gerusalemme Haj Amin Al-Husseini, e il fatto clamoroso è che lo abbia detto quello che riveste il ruolo di premier di Israele. Netanyahu, come riportato da Haaretz, avrebbe descritto di fronte al Congresso Sionista Mondiale di Gerusalemme un incontro tra il Muftì Husseini e Hitler avvenuto nel novembre del 1941. In realtà era stato lo stesso premier israeliano a dire una cosa simile durante un discorso nella Knesset (Parlamento israeliano) nel 2012, dove descrisse proprio Husseini come uno degli “architetti” della soluzione finale.

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