Nicaragua. Gli Usa invocano il "pericolo giallo" per fermare il Grand CanalTribuno del Popolo
domenica , 22 gennaio 2017
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Nicaragua. Gli Usa invocano il “pericolo giallo” per fermare il Grand Canal

Nicaragua. Gli Usa invocano il “pericolo giallo” per fermare il Grand Canal

Il Nicaragua ha accettato di costruire un canale che unirà il Mar dei Caraibi al Pacifico e che verrà finanziato da investitori cinesi. Inutile dire che tutti i media “democratici” cassa di risonanza degli interessi americani hanno già cominciato a fomentare dubbi e indignazione nei confronti del progetto che viene visto come un diretto concorrente del canale di Panama. 

Gli ambientalisti di tutto il mondo possono ufficialmente mordere la preda, una commissione nicaraguense ha approvato il progetto del Gran Canal che dovrà tagliare il Nicaragua da Est a Ovest unendo il Mar dei Caraibi al Pacifico. Chiaramente il problema dei media non è tanto che questo canale enorme potrebbe arrecare danni a comunità locali e ambiente, in realtà ciò che turba i “democratici” distributori di indignazione selettiva è che gli investitori del canale sono cinesi. Proprio così, non leggerete una parola contro le multinazionali americane che rovinano ambiente e comunità in tutto il mondo, eppure leggerete, e molto, sul Gran Canal. L’Huffington Post ad esempio è in primissima fila nell’attaccare il progetto del Gran Canal, e da ovviamente spazio solo alle campane contrarie al progetto, ovviamente made in Usa come Business Insider, che ha definito il progetto “ambizioso sino al ridicolo“. L’autrice dell’articolo è ovviamente sconvolta dai possibili danni che il canale potrà fare all’ecosistema nicaraguense, con il colossale pregiudizio di fondo che l’Occidente sia attento ai problemi dell’ambiente mentre i cinesi diventano la quintessenza del male. I lavori dovrebbero cominciare nel mese di dicembre e finire nel 2019 e serviranno al transito transoceanico di container dal momento che il canale di Panama sembra essere troppo piccolo per consentirlo. Dopo una serie di testimonianze tutte a senso unico contro il Gran Canal, ecco che però l’articolo dell’Huffington Post al fondo ci regala forse uno sprazzo di verità quando ci ricorda che la Cina negli ultimi anni sta investendo moltissimo in America Latina. Sarà questo più che la sorte di indigeni ed ecosistema a turbare l’Occidente?

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