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lunedì , 21 agosto 2017
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Niente Imu per le scuole paritarie. La proposta indecente di Francesco Profumo

Mancano i soldi per le scuole pubbliche ma Profumo pensa ad altro. Ieri, a margine di un convegno Udc il ministro ha aperto all’esenzione Imu per le scuole paritarie. In arrivo dunque una nuova forma di finanziamento per la scuola privata?

Fonte: Oltremedianews

Prima la proposta indecente, poi il colpevole ammiccamento del ministro. Che Francesco Profumo fosse uno al qualestanno a cuore le scuole paritarie lo si era capito quando nella legge di stabilità si prevedevano tagli lineari alla scuola pubblica salvo destinare stanziamenti nell’ordine di 200milioni di euro e passa agli istituti privati.

Ieri il ministro dell’Istruzione ha confermato questa sua malsana tendenza aprendo ad un possibile taglio dell’Imu alle scuole paritarie, e quindi soprattutto a quelle cattoliche. La proposta, non è venuta però dal ministro, bensì, neanche a dirlo, daLuisa Santolini dell’Udc. Una che nel tempo ha dimostrato dimistichezza con uscite a dir poco maldestre. Su tutte quella riferitasi ai suoi gusti sessuali rispetto ai quali l’esponente centrista in un passato non troppo remoto ha dichiarato: “Il mio orientamento è l’eterosessualità; ma ce ne sono anche altri di orientamenti sessuali come l’omosessualità e la pedofilia”.

Ebbene, non che ci si potesse aspettare di meglio, questa volta la Santolini ha orientato il suo arguto intelletto sul campo dei saperi. In particolare sulla scuola. Nel corso di un convegno del suo partito tenutosi a Roma la parlamentare ha prima esordito con una considerazione, non si sa quanto scientificamente fondata, a proposito dei benefici che alle casse dello stato procurerebbero le scuole paritarie: “Questi istituti privati fanno risparmiare ogni anno allo Stato sei miliardi di euro, ma l’Imu per loro è un grosso problema”, ha affermato convinta, quindi la proposta indecente di un esonero della tassa sugli immobili. Neanche il tempo di dirlo che subito la dichiarazione della Santolini ha trovato eco nelle parole del Presidente di Agesc (Associazione Genitori Scuole Cattoliche) Roberto Gontero  il quale ha aggiunto: “Già attualmente le rette non coprono per intero i costi di esercizio delle scuole non statali, che, se fossero sottoposte all’Imu, sarebbero costrette a chiudere o a aumentare i corrispettivi in misura non più sostenibile dalle famiglie degli alunni”. Sarà, ma non sembrano esistano prescrizioni mediche che raccomandano l’iscrizione dei bambini alle scuole private. Va da sé che, siccome di privati stiamo parlando, un sistema di finanziamenti diretti e/o indiretti a questi destinati è in contraddizione con la vocazione pubblica del nostro sistema di istruzione.

Nonostante ciò le rivendicazioni di Santolini e Gontero hanno solleticato il tema scuole paritarie che tanto piace al ministroProfumo il quale non ha trovato di meglio da fare che rispondere con un colpevole assenso: “Mi faro’ portatore della vostra richiesta, ne parlero’ con il presidente del Consiglio in Consiglio dei Ministri”. Cosi’ il ministro dell’Istruzione ha quindi aperto all’esonero dal pagamento dell’Imu per le scuole paritarie.  ”Venerdi’ vedro’ il premier al Consiglio dei ministri – ha poi precisato Profumo – e mi faro’ relatore di questa richiesta“.

Altro che imposizione allargamento dell’Imu alla Chiesa, oggi si parla addirittura di fare un “regalo” all’istruzione privata, e quindi, se si parla di Italia, alle scuole cattoliche. Ancora una volta il governo dei Professori dimostra dunque di essere il più “ignorante” tra gli esecutivi succedutisi negli ultimi anni alla guida del Paese. E pensare che basterebbero pochi milioni per ristrutturare quantomeno gli edifici scolastici, e solo un po’di buona volontà per riformare i programmi. Niente di tutto ciò è stato fatto né tantomeno sarà mai pensato, ancora oggi il governo continua a muoversi nella direzione opposta.  

   Michele Trotta

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