Nigeria. Il massacro dei Boko Haram che bussa alla portaTribuno del Popolo
martedì , 17 gennaio 2017
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Nigeria. Il massacro dei Boko Haram che bussa alla porta

Nigeria. Il massacro dei Boko Haram che bussa alla porta

 Oltre 2000 morti in meno di una settimana, una strage vergognosa perpetrata dai terroristi dei Boko Haram in Nigeria, una strage che però non scuote le coscienze di un Occidente che si indigna solo quando deve piangere i morti in casa propria. 

Si parla di più di duemila morti uccisi in meno di sette giorni a colpi di mitra e machete da parte dei terroristi dei Boko Haram. Il problema è che questi terroristi sono noti ormai all’opinione pubblica da diversi anni perchè non hanno cominciato a uccidere da ieri. Nonostante questo però sembra quasi che il fatto che i Boko Haram operino in Africa, e quindi lontano da noi, non ci interessi minimamente o solo marginalmente. In un mondo globalizzato come questo invece quello che accade in Nigeria ci riguarda eccome, e i nostri media dovrebbero vergognarsi del modo con il quale si approcciano a stragi e tragedie lontane da noi. La carneficina di Baqa è arrivata nelle nostre casa sbiadita e annacquata di fronte all’attentato di Parigi, come se in fin dei conti il fatto che uno stato come la Nigeria sia stato messo completamente in ginocchio interessi solo marginalmente. In realtà la Nigeria è un paese allo stremo con l’Alto commissariato delle Nazioni Unite che parla apertamente di almeno 10.000 persone in fuga dalle violenze. Si è trattato senza ombra di dubbio del peggior massacro della storia dei Boko Haram, e dopo qualche ora ha fatto seguito una nuova tragedia con una bambina di dieci anni che si è fatta saltare in aria in un mercato uccidendo almeno venti persone. Stranamente però nessun paese occidentale proporrà di lanciare una missione di pace in Nigeria per aiutare il governo di Lagos contro i Boko Haram. E dire che i crismi ci sarebbero tutti dal momento che i terroristi dei Boko Haram si macchiano da anni di crimini inenarrabili e hanno dichiarato anche un loro Califfato, ma l’Occidente si è accorto di loro solo dopo il rapimento di centinaia di ragazze con la moglie di Obama che aveva lanciato la campagna #BringBackOurGirls, una campagna presto dimenticata dai media come spesso accade. Tralaltro i Boko Haram, che vuol dire letteralmente “L’istruzione occidentale è proibita”, si finanziano bracconando animali protetti tra cui anche elefanti e rinoceronti, spesso e volentieri sconfinando anche in paesi come la Repubblica democratica del Congo e la Repubblica Centro Africana. La sensazione è che senza una svolta il terrorismo dalla Nigeria rischi di espandersi anche nel vicino Camerun, che peraltro recentemente ha bombardato alcune basi dei terroristi nigeriani. Cosa accadrà nel Paese dopo le elezioni che si terranno in Nigeria nel futuro prossimo? Bella domanda dal momento che se dovesse vincere l’ex capo di Stato uscente Goodluck Jonathan, cristiano del Sud, i risultati verrebbero probabilmente non riconosciuti dall’opposizione musulmana, e viceversa. 

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