"No Euro" e "No Salvini", prove ideologiche per una nuova sinistraTribuno del Popolo
mercoledì , 26 luglio 2017
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“No Euro” e “No Salvini”, prove ideologiche per una nuova sinistra

Mentre Salvini fa leva sui sentimenti di rancore e risentimento del popolo italiano la sinistra si conferma la grande assente. In Italia non esiste nulla di degno di questo nome con una sinistra che non sa nemmeno più che posizione prendere, non sa se essere “sì” o “no” Euro e soprattutto non ha nemmeno più fiducia e consapevolezza di sè. Da qui il bisogno di una sinistra nuova che sappia criticare questa Europa ma anche prendere le distanze da neofascisti e nazionalisti di vario genere che hanno egemonizzato il campo “No Euro”. 

Photo Credit https://www.flickr.com/photos/mjwho/316377839/in/photolist-tXw7k-6YoEzU-4At56Y-4Dbppg-4DfCTY-4DfDSh-9SZ8Dz-9xtkDy-93gsyK-93gsAr-9uvu7H-9j4FnX-77f95b-9cMoWY-8c9VeC-8TDxCb-8GNJ4a-8GRT3f

Esiste un rischio concreto, quello della sparizione della sinistra per inutilità. Beninteso non stiamo parlando della “sinistra” in senso lato, di cui ci sarebbe un bisogno disperato, ma della forma grottesca, de-ideologizzata e alla prova dei fatti impalpabile della cosiddetta e secredente sinistra italia. Una sinistra ormai svuotata di ogni tipo di valore che non sa nemmeno più quello che vuole limitandosi a proporre una forma edulcorata del capitalismo e perdendo persino la fiducia in se stessa arrivando anche a vergognarsi della propria gloriosa storia. Una sinistra di questo tipo che rigetta Marx per sposare il neoliberismo è una sinistra assolutamente incapace di coinvolgere le masse popolari. E’ una sinistra paurosa, quasi vigliacca, che ha paura persino a mettere in discussione delle parole che sembrano quasi ammantate dal velo magico del “politcally correct” come “Europa“. L’Europa così come è non piace a nessuno, eppure incredibilmente la sinistra preferisce lasciare la critica radicale all’Euro al neofasicsmo ella destra lepeniana di Matteo Salvini. Non solo, la sinistra si fa superare in radicalismo e progressismo persino da Papa Francesco, il che dovrebbe dirla tutta sul vuoto cosmico che ha contrassegnato la proposta politica di sinistra dopo il 1989.

Una sinistra che non ha nulla da dire e che dunque, logicamente, finisce per sparire. Al contrario a destra non si vergognano affatto delle loro idee, anzi le rilanciano con forza proponendo la xenofobia e il nazionalismo come risposta a un’Europa percepita sempre di più come oppressiva. E la sinistra di fronte a questo pericolo mortale per la democrazia che cosa fa? Lascia temi importanti come quello della sovranità a Matteo Salvini, continua ad arricciare il naso di fronte a parole come “comunismo” mentre al contrario appoggia la politica estera di Washington che si serve dei neonazisti nel Donbass, continua a utilizzare toni polically correct che finiscono per alienare solo altro consenso. Da qui la necessità di progettare una sinistra su nuove basi, una sinistra che sappia associare alla critica dell’Europa delle banche anche la critica forte e pugnace del razzismo, della xenofobia, del neofascismo. Una sinistra che rifiuti sia l’Europa della Troika sia l’uscita dall’Euro guidata da forze come quelle della Lega Nord che porterebbero l’Italia alla Lira e a un regime dei Colonnelli 2.0 in salsa italiana. Magari se la sinistra offrisse all’elettorato una alternativa, una sinistra che abbia il coraggio di essere anche radicale quando necessario e sopratutto orgogliosa di sè, forse potrebbe rinascere. Forse potrebbe rappresentare una terza via tra neoliberismo e neofascismo corporativo, a patto però di volerlo davvero fare.

Gracchus Babeuf

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Un commento

  1. Carlo Robetti

    In moltissimi sentiamo l’assenza di un movimento , sinceramente , di sinistra , un movimento fatto di gente coraggiosa capace di affrontare i problemi reali delle persone piu’ disagiate . Tutti sappiamo , ad esempio , che negli alloggi popolari c’e’ un gran numero di cittadini che la casa potrebbero comprarsela ma la sinistra italiana finge di non sapere . Un atteggiamento cosi’ ipocrita e vile dei pseudo compagni italiani avvicina la gente a personaggi squallidi come Salvini Matteo.

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