No Expo e il linciaggio di turno del capro espiatorioTribuno del Popolo
sabato , 22 luglio 2017
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No Expo e il linciaggio di turno del capro espiatorio

Spopola su internet il video di Mattia Sangermano, il ragazzo intervistato dopo la devastazione del No-Expo a Milano. Tutti lo prendono in giro e lo offendono al punto che il giovane è diventato una sorta di “simbolo”, di “capro espiatorio” da esecrare in pubblico. Ma noi, che non condividiamo NESSUNA delle parole del ragazzo, la pensiamo invece come J-Ax, che in un videomessaggio a PiazzaPulita ha detto chiaro e tondo che ragazzi come Mattia sono il frutto della società che quelli che lo attaccano, fanno di tutto per difendere.

Avete presente il video di Mattia Sangermano? Sicuramente sì, stiamo parlando del video del ragazzo ripreso al termine delle devastazioni di Milano e che, in modo quantomeno improvvido, ha dichiarato che fosse giusto spaccare tutto. Il video di questo ragazzo è diventato subito virale, e migliaia di persone hanno scaricato contro di lui la rabbia e la frustrazione accumulate nel vedere le fiamme e le devastazioni. Migliaia di commenti che gli davano dell’idiota, e in effetti sicuramente il giovane poteva pensarci due volte prima di dire certe cose e utilizzare un certo linguaggio, ma a noi fa specie che la gente si sia indignata così tanto e soprattutto accanita in questo modo contro un ragazzo colpevole, fino a prova contraria, solo di aver detto delle cavolate a una telecamera. Cavolate che a 20 anni si possono anche dire, certo, e sarebbe sbagliato “coccolarlo” come se fosse un bambino dal momento che fa parte dell’età adulta prendersi le responsabilità delle proprie azioni. “Io sinceramente non ho fatto niente, ho visto la gente che spaccava tutto e ho pensato cazzo, se avessi qualcosa in mano spaccherei pure io. Io ho guardato“, ha detto Sangermano, sicuramente in un italiano poco corretto, e ha espresso sicuramente dei concetti indifendibili come che sia “giusto spaccare le banche” e altre amenità. Ci sta che in tanti si siano incazzati vedendo questo giovane lombardo dire queste cose quasi senza rendersi conto della gravità di quello che è successo, ci sta meno che certi giornalisti gettino in pasto all’opinione pubblica documenti di questo tipo. Sangermano non è il leader dei Black Block (che di certo non vogliamo minimamente difendere), nè il leader di qualche movimento studentesco o di lotta di piazza, rappresenta solamente se stesso e il gettare il suo video in pasto al pubblico dominio a noi non è piaciuto. Sembra quasi che si voglia utilizzare la riprovazione del senso comune per colpire e deridere il capro espiatorio di turno. Ma forse, dopotutto ha fatto bene J-Ax, rapper che dimostra di avere più cervello di molti altri, che dice di non prendersela con Mattia Sangermano per il semplice fatto che è il frutto della società che quegli stessi che lo attaccano, fanno di tutto per difendere. Tagliando i fondi alla cultura, alla scuola, alla ricerca, i ragazzi inevitabilmente se non hanno la fortuna di avere una famiglia adeguata, finiscono inevitabilmente in un abisso di nulla e di ignoranza che porta ragazzi come Mattia Sangermano a dire le cazzate che ha detto.

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