No Marxismo? No PartyTribuno del Popolo
venerdì , 15 dicembre 2017
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No Marxismo? No Party

L’assenza di un partito che faccia riferimento al marxismo rende sostanzialmente molto debole la crisi al sistema dominante. I partiti anti-sistema che promettono rivoluzioni senza dichiararsi nè di destra nè di sinistra non sembrano realmente porre una sfida esistenziale a questo sistema e rischiano di poter ottenere al massimo una cooptazione al suo interno.

Senza analizzare scientificamente la realtà, e quindi mettere in risalto l’organizzazione della società che determina la concentrazione della ricchezza in poche mani puntellandone lo status quo, diventa difficile poter rappresentare una sfida a tale sistema. Non casualmente tutti i movimenti politici che si limitano a chiedere “onestà”, “integrità”, “rettitudine” senza accompagnare a questi slogan una attenta analisi della realtà e dei rapporti di produzione tra le classi sociali finiscono per essere cooptati all’interno del sistema stesso che così facendo si riproduce continuamente. Senza una analisi scientifica in che modo si potrà proporre una alternativa? La risposta è semplicemente che non si potrà in quanto i potentati economici che supportano tale sistema riusciranno sempre a trovare nuove modalità per fare i propri interessi. Al contrario il marxismo è una modalità di analisi scientifica della realtà che mettendo in risalto l’organizzazione delle classi sociali e i loro rapporti di produzione all’interno della società pone esattamente una sfida e una minaccia a quegli stessi potentati, una minaccia ontologica a cui hanno reagito utilizzando il loro stesso potere per far accettare questo sistema come il migliore dei mondi possibili. Facendo dunque riferimento all’oggi quei potentati che traggono vantaggio da questo sistema economico non vedranno i propri interessi intaccati da chi richiederà genericamente maggiore onestà, li vedranno intaccati da coloro che sosterranno di ristrutturare la società in modo da evitare lo sfruttamento di esseri umani da parte di altri esseri umani. Non solo, prescindendo dal marxismo si rinuncia anche agli strumenti atti a interpretare la realtà, di conseguenza i potentati economici si faranno furbi e arriveranno a finanziare questi stessi partiti che chiedono maggiore moralità e invocano rivoluzioni portandoli a una loro cooptazione a lungo termine e soprattutto impedendo che il ruolo di tali partiti assuma una connotazione realmente antisistemica. A questo punto si potrebbe obiettare: perchè proprio il marxismo? Perchè è stato l’unico movimento filosofico e sociale a smascherare la reale natura di questo sistema economico e a dimostrare scientificamente come il capitalismo produca naturalmente ineguaglianze e sfruttamento. In altre parole senza un ruolo “correttivo” dello Stato questo modo di organizzare la società produrrà esattamente corruzione, malaffare, povertà, decadimento morale, e cercare di porre rimedio a ciascuno di questi sintomi non servirà a guarire dalla “malattia”. Facendo un esempio sarebbe come pensare di far guarire un paziente dalla febbre cercando solo di metterlo al riparo dal freddo senza somministrare le medicine per guarire dall’infezione. Ogni riferimento a partiti e “movimenti” effettivamente esistenti, ovviamente, non è casuale.

Tribuno del Popolo

 

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