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martedì , 12 dicembre 2017
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No Muos, lavori bloccati

Il 13 febbraio 2015 il TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) della Sicilia annulla la delibera della revoca operata dalla Regione Siciliana il 25 luglio 2013 fermando quindi i lavori. Nella sentenza il TAR accoglie i ricorsi presentati dai Comitati No MUOS e dal Comune di Niscemi, perché, alle luce della relazione del verificatore, i possibili effetti negativi su salute e traffico aereo sono trattati dall’Iss, dall’Ispra e dall’Enav in maniera non esaustiva e come tale suscettibile di ulteriori doverosi approfondimenti.

Fonte: Oltremedianews

Il sistema di comunicazione satellitare MUOS prevede la realizzazione di quattro satelliti e di quattro stazioni terrestri localizzate, rispettivamente, nel sud ovest Australia (stazione di Kojarena, 30 Km circa dalla città di Geraldton), nelle Hawaii (stazione radio isola di Wahiawa); negli Stati Uniti, Virginia (in un sito non meglio specificato) ed in Sicilia, su un sito originariamente localizzato nella base aeronavale di Sigonella e poi spostato nella stazione radio di Niscemi.

Il progetto da localizzare a Niscemi prevede l’esecuzione, con fondi degli Stati Uniti, delle seguenti opere: tre antenne paraboliche (denominate “Sistemi ad Obiettivo Utente Mobile MUOS”), trasmittenti su banda-ka, ciascuna con diametro di 18,4 metri ed altezza di 25 metri circa, poggianti su basi alte mt. 6 e di mq 112,14; due antenne elicoidali ad altissima frequenza UHF, con diametro di 33 cm.; tre fabbricati, un serbatoio idrico ed un vasca di contenimento per serbatoio di gasolio, strada di accesso, marciapiedi, vari impianti di supporto (illuminazione, video sorveglianza ed allarme, etc).

Nel 2011 il prof. Massimo Zucchetti (professore Ordinario di Impianti Nucleari al Politecnico di Torino) e il dott. Coraddu hanno stilato una relazione per conto del comune di Niscemi. La relazione conclude che:

  • le misurazioni svolte dall’ARPA mostrano che i limiti di sicurezza previsti dalla legislazione italiana saranno sicuramente superati;
  • sebbene le caratteristiche del sistema siano poco note, si possono comunque avanzare alcune ipotesi circa i rischi associati al MUOS. Segue quindi l’analisi dei potenziali rischi cui può andare incontro la popolazione abitante le zone adiacenti l’impianto.

Per Zucchetti e Coraddu per un principio di salvaguardia della salute della popolazione e dell’ambiente, non dovrebbe essere permessa alcuna installazione di ulteriori sorgenti di campi elettromagnetici e […] occorre approfondire lo studio delle emissioni già esistenti e pianificarne una rapida riduzione.

Nel luglio del 2013 l’Istituto Superiore di Sanità rileva, invece, che i risultati delle misure sperimentali effettuate dall’ISPRA sulle antenne del sistema MUOS degli USA a Niscemi indicano che tutti i limiti previsti dalla legislazione italiana in materia di protezione della salute umana dai campi elettromagnetici sono attualmente rispettati in larga misura.

Ma un’altra relazione ha destato i dubbi sull’opera, quella del Professor D’Amore, docente presso la Sapienza di Roma: “Le problematiche riguardanti il campo elettromagnetico irradiato dalle parabole del Muos in asse, fuori asse e in particolare in prossimità del terreno, il livello del campo elettromagnetico irradiato dalle antenne della base statunitense di Niscemi nel breve e nel lungo periodo, i possibili effetti causati dall’interazione di aerei con il fascio del Muos sono trattate rispettivamente da Iss, Ispra ed Enav in maniera non esaustiva e come tale suscettibile di ulteriori doverosi approfondimenti” ha sottolineato il Professore.

Una delle tante giornate di protesta contro la costruzione del Muos.

 

 

Il Presidente della Regione Crocetta ha dichiarato: “Siamo stati obbligati a rilasciare le autorizzazioni, dopo il parere dell’Istituto superiore di sanità. Prima di questo non c’era un parere sanitario di un organismo valido – dice Crocetta -. Per noi non è una sconfitta, non ci siamo opposti al ricorso del comune, siamo stati molto legittimisti fin dall’inizio. Ci atterremo alle decisioni della magistratura e cercheremo di capire le motivazioni della sentenza”.

Ma ricostruiamo la vicenda con la Regione come protagonista.

Nel gennaio 2013 lo stesso Presidente Crocetta avanza la richiesta di sospensionedei lavori di installazione delle quattro antenne del MUOS. Il 29 marzo 2013, la Regione Siciliana revoca in via definitiva l’autorizzazione alla costruzione della stazione MUOS a Niscemi. Il 20 aprile 2013 il Ministero della difesa ha presentato ricorso al Tar Sicilia chiedendo l’annullamento della revoca e la condanna della Regione al risarcimento dei danni. Il 9 luglio 2013 il TAR di Palermo ha respinto le richieste di sospensivapresentate dal ministero della Difesa contro la Regione Siciliana che aveva arrestato i lavori per il Muos in applicazione del principio di precauzione circa la salute della popolazione locale. Il 25 luglio 2013, la Regione Siciliana revoca lo stop autorizzativo al MUOS. Tra il 24 e il 26 gennaio 2014 le tre antenne paraboliche della stazione di terra Muos sono state posizionate sui rispettivi supporti, in linea con i tempi di realizzazione annunciati nel giugno 2013, il 20 gennaio 2015 è lanciato in orbita il terzo satellite per la messa in funzione del Muos.

Nicola Gesualdo

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