No Tav a Piazza TrilussaTribuno del Popolo
martedì , 30 maggio 2017
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No Tav a Piazza Trilussa

Dopo gli arresti della notte del 21 luglio scorso sono state tante le azioni di solidarietà dei No Tav in tutta Italia. Domani Trastevere sarà lo scenario di una di queste.

Fonte: Oltremedia

Domani sera, alle 21, No Tav, studenti e precari si sono dati appuntamento a Piazza Trilussa, a Roma per esprimere, ancora una volta la propria solidarietà al movimento valsusino che da più di 20 anni lotta contro la speculazione del proprio territorio.
“L’Italia è una repubblica fondata sulla speculazione. Un territorio in cui i poteri forti fanno il bello e il cattivo tempo, sfruttando ciò che è di tutti per fare l’interesse di pochi” così si apre il comunicato relativo alla manifestazione.Dopo le polemiche dei giorni scorsi tra il movimento No Tav e il parlamentare del Pd Stefano Esposito, Nel comunicato c’è un accenno alle dichiarazioni del pidiellino: “La repressione, come al solito, non si è fatta attendere: picchiando selvaggiamente e imponendo severe restrizioni a nove compagni provenienti da tutta Italia. Tra di loro, Marta, costretta, come donna, a subire schifose sevizie e anche a sopportare gli attacchi di indegni uomini politici, immediatamente pronti a etichettarla come «ragazza facile» e «bugiarda»”.Esposito, i giorni successivi alle scottanti dichiarazioni rilasciate da Marta (video), ha dichiarato: “Parte da Pisa per andare a fare la guerra allo stato, prende, giustamente, qualche manganellata e si inventa di essere stata molestata”. Un Parlamentarepuò parlare di manganellate giuste? Per chi ha dedicato gli ultimi 20 anni della propria vita ad una lotta per difendere il proprio territorio o la propria attività risulta pesante una simile dichiarazione, più che altro potrebbe apparire provocatoria e di conseguenza scaturire delle reazioni.

E proprio in riferimento alla sovranità di chi vive quelle terre il comunicato recita: “Succede in Val di Susa, dove i lavori per l’esecrata alta velocità stanno calpestando la sovranità popolare seminando infiltrazioni mafiose e distruzione ambientale. E succede in una metropoli come Roma, dove da tempo immemorabile i palazzinari impongono i loro diktat a qualunque amministrazione, imponendo una realtà dove a tante case senza gente corrisponde tanta gente senza casa. La sveglia del cambiamento, però, è suonata da tempo. A dimostrarlo, tra le tante cose, la grande mobilitazione in Val di Susa del 19 luglio scorso, quando centinaia di manifestanti NO TAV hanno, per l’ennesima volta, assediato il cantiere di Chiomonte per ribadire il proprio NO a un’opera scellerata”.

La manifestazione serve a solidarizzare anche con i detenuti del carcere di Regina Coeli: “In solidarietà con tutti i compagni e le compagne arrestati in Clarea, la Roma che lotta si farà sentire a Trastevere, venerdì 26 luglio, radunandosi a piazza Trilussa alle 21, anche per sostenere lo sciopero della fame dei detenuti di Regina Coeli, che in questi giorni protestano contro le infami condizioni a cui sono condannati”.

Nicola Gesualdo

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