No Tav. Ancora una notte di passione in Valle | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
martedì , 28 marzo 2017
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No Tav. Ancora una notte di passione in Valle

Ieri notte si è scatenata in Val Susa una nuova battaglia tra manifestanti e polizia. Ferito leggermente anche uno dei capi della Digos di Torino, e dopo mezzanotte chiusa la Torino-Bardonecchia. Dopo gli scontri oggi ha parlato Pier Luigi Bersani, segretario del Pd che è favorevole alla realizzazione dell’alta velocità Torino-Lione.

Ieri notte è andata in scena una vera e propria battaglia tra i manifestanti No Tav e la polizia schierata a difesa del cantiere. Alla fine il bilancio della nottata parla di un ferito tra le forze dell’ordine, si tratta del capo della Digos di Torino, Giuseppe Petronzi, ricoverato in ospedale con alcune bruciature alle gambe dopo il lancio di una bomba carta. Ma vi sarebbero anche altri agenti feriti, e un giornalista contuso nel parapiglia che si è scatenato dopo che i manifestanti hanno cominciato a lanciare pietre e bombe carte mentre la polizia ha risposto con i soliti lacrimogeni e con gli idranti. Poco dopo la mezzanotte è stata anche chiusa  la Torino-Bardonecchia per i chiodi e i bulloni lanciati dai manifestanti, alcuni dei quali hanno anche incendiato una torre-faro che illumina il cantiere dell’alta velocità. Sulla carta doveva essere solo una delle tante manifestazioni di protesta  intorno al cantiere della Maddalena, a Chiomonte, dove si stanno eseguendo i lavori del tunnel esplorativo della Torino – Lione.  Ben presto invece è diventata l’occasione per una nuova serata di scontri tra polizia e manifestanti.Allo scoccare dell’ora fissata, le 21,00, almeno 400-500 militanti No Tav si stavano assiepando intorno al cancello 8 del cantiere e sopra la contigua area archeologica: in buona parte a volto coperto e protetti da scudi di plexiglas, erano scesi dalla boscaglia dopo essere partiti dal vicino campeggio contro l’alta velocità o da Giaglione.  Armati di forbici e tronchesi i manifestanti hanno cercato di tagliare la recinzione ma la polizia ha reagito con gli idranti. Dopo una reazione più vigorosa della polizia i No Tav hanno lanciato pietre e bulloni, scatenando il lancio di lacrimogeni. Dopo gli scontri oggi ha poi parlato anche il leader del Pd, Pierluigi Bersani, che ha chiesto ufficialmente alla politica di affrontare seriamente, una volta per tutte, il problema della Tav. “Questi sono atti che, prendendo lo spunto dalla ferrovia, in realtà hanno a che fare piuttosto con il tema della democrazia“, ha spiegato Bersani. “Non si può più lasciare sotto silenzio sul piano politico, non solo su quello dell’ordine pubblico, ciò che accade in Val di Susa. E’ tempo che la politica, oltre che le forze dell’ordine, alle quali va la nostra solidarietà, affronti e denunci questo problema, suscitando una presa di coscienza collettiva e una vigorosa reazione

 

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