Non ci sono posti per il diritto allo studioTribuno del Popolo
venerdì , 28 luglio 2017
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Non ci sono posti per il diritto allo studio

Pubblicate le graduatorie per l’assegnazione degli alloggi universitari per gli studenti fuori sede, da parte di Laziodisu, l’ente pubblico per il Diritto agli Studi Universitari nel Lazio. Ecco che si presenta di nuovo il fenomeno degli “idonei non vincitori” e continua l’emergenza alloggi.

Fonte: Oltremedianews

Come dichiara nella sua home page, il principale obiettivo di Laziodisu è “realizzare un sistema integrato di interventi, servizi e prestazioni per il diritto agli studi, dalle borse di studio ai servizi di ristorazione, passando per i posti alloggio presso le residenze universitarie.” Anche quest’anno, tuttavia, sono sorte numerose polemiche a fronte delle mancate assegnazioni di posti alloggio per coloro che ne avevano fatto richiesta, e che pienamente rispondevano ai requisiti economici e di merito, previsti dal bando. Con la pubblicazione delle graduatorie dell’anno accademico 2013/2014, infatti, sono emerse l’insufficienza e l’inadeguatezza dei servizi garantiti agli studenti fuori sede. Mentre i vincitori sono 1.801, gli aventi diritto sono risultati essere ben 2.707. I restanti 906, pur avendone i requisiti, sono rimasti esclusi dall’assegnazione. Al contrario lo scorso anno i vincitori erano stati 2.749, mentre gli idonei 1.027. Un risultato che dimostra, quindi, qualche miglioramento anche se non sufficiente.Ecco alcuni interventi, segnalati da LinkRoma (sindacato delle studentesse e degli studenti di Roma), che potrebbero essere messi in atto, garantendo l’immediata disponibilità di 554 posti alloggio in più, che coprirebbero oltre la metà degli idonei, non beneficiari delle graduatorie di quest’anno.Innanzitutto i fondi della L. 338/2000 per iniziare i lavori di ristrutturazione delle residenze di Boccone del Povero e Civis sono ancora bloccati, se non lo fossero, si avrebbero rispettivamente 73 e 222 posti alloggio in più. Ecco ulteriori possibili interventi in dettaglio: il caso dello studentato N. Federici,  scomparso dal bando, che garantirebbe altri 88 posti, la nuova ala del DeLollis che potrebbe rendere disponibili altri 110 posti, per non contare gli ulteriori 61 posti di Casalbertone la cui disponibilità avrebbe dovuto essere garantita entro il primo trimestre del 2013 dal bando Laziodisu dello scorso anno.Al di là di queste soluzioni immediate, è tuttavia necessaria anche una vera e profonda ristrutturazione del sistema universitario, che garantisca un accesso equo di servizi agli studenti. Sebbene le ultime misure sembrano, purtroppo, andare nella direzione contraria. La spending review proposta della Legge di Stabilità ha riguardato anche il fondo nazionale per il diritto allo studio, ridotto di 37 milioni rispetto al 2012/2013, ennesima conferma di come il diritto all’istruzione pubblica non sia sufficientemente tutelato.

Luisa Lupo

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