Nord Corea. Smascherata la balla dei cani fameliciTribuno del Popolo
sabato , 27 maggio 2017
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Nord Corea. Smascherata la balla dei cani famelici

Dopo quella dell’esecuzione della sua ex ragazza da parte di Kim Jong Un, il giovane presidente della Nord Corea, è circolata una seconda balla clamorosa, ovvero che suo zio Jang Song Thaek sia stato sbranato da 120 cani famelici. Una balla clamorosa, presa però per vera dai media occidentali. 

Photo credit (Jung Yeon-Je/AFP/Getty Images)

Siamo nei tempi delle guerre moderne, le “media wars”, vere e proprie offensive operate senza sparare un proiettile ma che servono a orientare le opinioni pubbliche a favore o contro questo o quello Stato, a seconda che sia un “nemico” o un “amico” del sistema Occidente. Lo abbiamo visto bene nel caso della Libia, della Siria, e prima ancora nei casi dell’Iraq e della Ex Jugoslavia, e ora lo vediamo riguardo alla Nord Korea. Volete un esempio? Qualche settimana fa tutti i giornali parlavano del fatto che Kim Jong Un, il 30enne presidente di Pyongyang, avesse fatto fucilare la sua ex ragazza. La notizia non veniva riportata con il condizionale, ma in modo affermativo, veniva cioè data per scontata. Poche settimana dopo però ecco ricomparire l’ex ragazza del presidente in tv, ma i media non hanno rettificato, preferendo nascondere la figuraccia con il silenzio. Dopo questo episodio increscioso, vi direte, avranno fatto maggiore attenzione alle fonti; e invece no.

Proprio pochi giorni fa è circolata la notizia che Kim Jong Un avesse fatto letteralmente sbranare da 120 cani da caccia suo zio e numero due di Pyongyang, Jang Song Thaek, recentemente epurato dal partito per gravi accuse di corruzione. La notizia è stata riportata da un giornale di Hong Kong, non certo famoso per la sua attendibilità, ma tutti i media mondiali, in primis quelli italiani, hanno riportato la notizia come assolutamente vera. Ora è arrivata la smentita ufficiale da parte della Reuters, che ha riportato come la notizia sia stata diffusa da un sito di satira cinese. Come molti sanno in Nord Korea esiste la pena di morte, quindi Jang Song Thaek è stato effettivamente ucciso per fucilazione, ma nessuno si è preso la briga di verificare la fonte, e questo la dice lunga sullo stato allarmante dell’informazione occidentale. Ma ecco in che modo si è creata questa folle leggenda dei cani:

L’11 dicembre il Tencent Weibo  riportò per primo la falsa notizia della morte di Jang e cinque collaboratori sbranati dai cani. Il post è stato visto da quasi 300,000 persone ed è stato subito notato nel web. A quel punto il quotidiano di Hong Kong Wen Wei Po ha pensato bene di pubblicare un articolo e lo screenshot del post di Weibo. Il giornale di Hong Kong anche se non attendibile è visto come vicino a Pechino, e la notizia è stata ripresa 12 giorni dopo anche da Straits Time a Singapore e poi da tutti i media europei e americani. A causa dell’assenza totale di informazioni di prima mano provenienti da Pyongyang, anche le storie più allucinanti vengono prese sul serio da media affamati e sempre alla ricerca di facili guadagni destando scandalo nell’opinione pubblica.La cosa assurda è che tutti hanno preso per vera la notizia senza interrogarsi che forse la notizia riportata da Weibo in origine altro non era che un tweet di un famoso artista satirico, o di qualcuno che si atteggiava come lui.

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