Nubifragio Lipari: discarica abusiva e torrenti trasformati in strade [www.zenzeroquotidiano.it] | Tribuno del PopoloTribuno del Popolo
martedì , 25 luglio 2017
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Nubifragio Lipari: discarica abusiva e torrenti trasformati in strade [www.zenzeroquotidiano.it]

Una discarica abusiva nella quale da trent’anni si raccoglie materiale di risulta è la principale causa della piena del fiume nella frazione Annunziata di Lipari che due giorni fa, con un nubifragio di appena un paio d’ore, ha provocato danni spaventosi all’isola, già quantificati (e si tratta soltanto di una prima stima che certamente crescerà) in almeno trenta milioni di euro.

Tratto da http://www.zenzeroquotidiano.it

La pioggia violenta ha infatti fatto crollare il dirupo e trascinato con sé tutto, invadendo quello che una volta era il torrente Valle e adesso è una strada con centro abitato: il fiume ha allagato il pian terreno della scuola media, costringendo il preside a far rifugiare al piano superiore i duecento alunni, ma non c’è strada o frazione dell’isola che non si sia trovata a vivere l’incubo vissuto tre anni fa dai messinesi a Giampilieri e in tutta la zona sud della provincia di Messina per un nubifragio i cui effetti sono visibili ancora oggi a causa della mancata ricostruzione. Disastrosa la situazione, fra l’altro, a Canneto e Calandra, dove i detriti di pomice si sono riversati in strada sommergendo quasi del tutto un autobus e diverse vetture. Le immagini di questi giorni dicono più di tante parole: macchine che galleggiano come barche, altre ammassate l’una sull’altra come alla fine di un gigantesco e pericoloso autoscontro, altre ancora sbattute contro un muro, i cittadini con acqua e fango ad altezza delle ginocchia o rimasti sequestrati nelle loro case. Adesso alcune strade sono state ripristinate, grazie al lavoro delle forze dell’ordine e anche di residenti e turisti che si sono messi a spazzare come potevano, mentre il sindaco ha già chiesto che sia proclamato lo stato di calamità e i tecnici comunali stanno lavorando per mettere in sicurezza il costone di Annunziata e i torrenti dell’isola, fra i quali quelli di Lingua a Salina, ma è – come sempre – un chiudere la stalla quando i buoi sono già scappati: tutti quei torrenti nei decenni sono stati trasformati in strade per servire palazzi costruiti senza criterio e probabilmente al di fuori delle regole. Qualcuno le chiama ancora “calamità naturali”, ma sarebbe il caso di chiamarle calamità antropiche, perché qui la natura non c’entra niente e c’entra invece la devastazione del territorio fatta dagli uomini.

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