Nuova vergogna neofascista a Milano. Coinvolto ex capogruppo Pdl, oggi Fratelli d'ItaliaTribuno del Popolo
sabato , 22 luglio 2017
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Nuova vergogna neofascista a Milano. Coinvolto ex capogruppo Pdl, oggi Fratelli d’Italia

Ennesima vergogna a Milano dove Massimo Turci, ex capogruppo del Pdl e oggi ai Fratelli d’Italia, ha guidato la manifestazione per Sergio Ramelli in un profluvio di braccia tese e croci celtiche. Turci attualmente guida la commissione Antimafia ed è già stato imputato per le firme false pro Formigoni. 

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Niente da fare, gli spettri del passato ritornano di continuo, e di certo le istituzioni hanno la loro colpa dal momento che non applicano le leggi in vigore per colpire i vergognosi rigurgiti di fascismo che, ciclicamente, emergono. Questa volta parliamo di Massimo Turci,  ex capogruppo pdl in Provincia (oggi Fratelli d’Italia) e presidente della commissione Antimafia istituita da Guido Podestà, in prima fila nella sera del 29 aprile 2013 quando ha accompagnato schiere di camerati sul luogo della lapide dedicata a Sergio Ramelli, militante dell’estrema destra ucciso nel 1975 da militanti di Avanguardia operaia. Alla celebrazione erano presenti croci celtiche, ma anche tanti saluti romani, teste rasate, inni dal sapore fascista. Turci era proprio lì, per nulla a disagio, e anzi sembrava quasi una sorta di gerarca fascista quando ordinava ai suoi camerati il “riposo”. Ovviamente è lecito ricordare la morte di un ragazzo, illecito è cogliere l’occasione per inscenare una grottesca, oltre che illegale, parata militare fascista, peraltro regolarmente autorizzata dalle forze dell’ordine. Slogan e simboli vietati dalla legge, con le istituzioni che proprio non vogliono saperne di inchiodare i neofascisti alle proprie responsabilità. Turci era l’ex capogruppo del Pdl a Palazzo Isimbardi, e dopo la scissione dal Pdl operata da Meloni e Crosetto è approdato assieme al “camerata” la Russa in Fratelli d’Italia, partito che evidentemente non fa nulla per nascondere la sua matrice fascisteggiante (secondo noi ovviamente). Presidente della commissione Antimafia voluta dal presidente Podestà, è attualmente sotto processo per falso in atto pubblico in relazione alle firme illecite raccolte per il sostegno al listino Formigoni con il Pdl nel 2010.  Turci, tra le altre cose, è anche considerato uno dei referenti nel mondo dei partiti e delle istituzioni di Lealtà Azione, l’associazione culturale dietro la quale operano gli hammerskin lombardi. “Leatà Azione”, tralaltro, nel 2010 ha pensato bene di organizzare una conferenza su Lèon Degrelle, fondatore in Belgio nel 1935 del locale movimento fascista, monarchico e cattolico. Degrelle ha combattuto assieme al suo movimento assieme alle Waffen SS nella Seconda Guerra Mondiale, e la vergognosa conferenza è stata difesa strenuamente nell’assemblea della Provincia di Milano dalla consigliera ex Pdl, e oggi Fratelli d’Italia, Roberta Capotosti. Insomma i fascisti ora agiscono alla luce del sole, nella totale indifferenza delle istituzioni, da sempre sorde quando si tratta di applicare la legge contro il neofascismo.

Carlo Fogliari

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