Nuove manifestazioni sul fronte stabilitàTribuno del Popolo
sabato , 21 ottobre 2017
Ultime Notizie
Link Sponsorizzati:

Nuove manifestazioni sul fronte stabilità

Cgil, Cisl e Uil si fanno portavoce dell’ennesima protesta contro la nuova legge, una protesta lunga una settimana.

Fonte: Oltremedianews

In un Paese dove un italiano su tre arriva a fine mese solo se aiutato dalla propria famiglia, le nuove proposte legge non fanno altro che gravare su tutti i cittadini nello stesso modo, anzi, a volte sembra che i più disagiati anziché essere agevolati siano al contrario ostacolati dalle nuove normative. In questo scenario, i sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno indetto scioperi per un’intera settimana.Sarà una vera e propria mobilitazione internazionale quella che partirà Lunedì in Calabria, fatta di proteste pacifiche ed incontri, ai quali parteciperanno anche i segretari Cgil, Cisl e Uil Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, con i gruppi parlamentari di Sel, Pd e Fratelli d’Italia.

Lunedì 11 comincerà la Calabria, Martedì 12 sarà il turno della Basilicata con scioperi a Potenza e Matera; il 13 saranno teatro di manifestazioni la capitale ma si fermeranno anche i lavoratori della Toscana che sfileranno in corteo a Firenze, mentre il 14 sarà la volta della Liguria con la protesta a Genova. Venerdì 15 sciopereranno tutte le altre regioni, compresa Milano.

L’obiettivo è quello di colpire gli sprechi per dare più risorse ai lavoratori e ai pensionati, per dare una nuova prospettiva ai giovani di oggi, per ridimensionare le spese ed effettuare i tagli dove davvero devono essere effettuati. I sindacati chiedono infatti misure per diminuire le tasse sui lavoratori, per dare respiro a tutti quei pensionati che si vedono ancora costretti a pagare tasse senza riuscire ad arrivare a fine mese in tranquillità, dopo una vita intera di fatiche e lavoro.

“Vogliamo dare l’ultimatum al governo dal basso, dalle piazze e dalle aule delle nostre scuole ed università – dichiaraFederico del Giudice, portavoce della Rete della Conoscenza -. La legge di stabilità presentata dal Governo continua a far pagare i costi della crisi alla maggior parte delle persone, piuttosto che alla elite economicamente privilegiata che l’hanno causata. Si continua ad investire in grandi opere inutili, non si tassano gli alti patrimoni, si tagliano welfare e servizi. Sono veramente queste le priorità del Paese? No crediamo di no. L’austerità in questi anni ha rubato il futuro e i diritti della nostra generazione, noi non ci siamo arresi e vogliamo riprenderci tutto.”

In conclusione di una delle manifestazioni studentesche del 7 e dell’8 novembre prende la parola anche Roberto Campanelli, coordinatore nazionale dell’Unione degli Studenti : “Tutti questi momenti disegnano un orizzonte politico comune di opposizione sociale al governo e vogliono rilanciare una mobilitazione generale nel Paese”.

Contro la legge di Stabilità si sono mossi praticamente tutti: lavoratori, studenti e sindaci di tutt’Italia. E la prossima settimana sarà una chiara manifestazione del pensiero del ceto sociale medio italiano, che chiede più rispetto, più considerazione, più uguaglianza, in uno Stato dove ‘Repubblica’ dovrebbe simboleggiare quello che è l’etimologia stessa della parola: Res Pubblica: Cosa Pubblica.

  Federica Bani

Link Sponsorizzati:

Commenti chiusi.

Link Sponsorizzati:
Scroll To Top