Obama e l'invasione fantasma della RussiaTribuno del Popolo
martedì , 28 marzo 2017
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Obama e l’invasione fantasma della Russia

 Gli Stati Uniti sono tornati ad attaccare lancia in resta la Russia in merito alla questione ucraina addossando a Mosca ogni responsabilità. Obama ha accusato Mosca di finanziare e supportare i separatisti e di violare l’integrità dell’Ucraina ma il Cremlino ha definito come “ridicole” le prove dell’invasione russa offerte dalla Nato. 

La violenza è incoraggiata dalla Russia. I separatisti sono addestrati dalla Russia. Sono armati dalla Russia. Sono finanziati dalla Russia. La Russia ha violato deliberatamente e ripetutamente la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina, e le nuove immagini di forze russe all’interno dell’Ucraina lo rendono ancora più evidente, il mondo intero lo vede”: queste le parole scelte da Obama per commentare l’ennesima notizia dello sconfinamento da parte della Russia all’interno del territorio ucraino. Ovviamente ogni accusa formulata da Kiev, che ora sul campo è in difficoltà dopo la recente controffensiva dei separatisti, viene presa alla lettera dalla Nato che anzi rilancia cercando ogni volta di accusare la Russia. Obama ha quindi accusato la Russia di avere le prove che mostrano il coinvolgimento di Mosca nella guerra civile ucraina, solo che il Cremlino ha ridicolizzato le accuse americane sostenendo che le fotografie satellitari rilasciate dalla Nato che dovrebbero inchiodare la Russia in realtà sarebbero ridicole al punto che persino alcuni alti ufficiali della Nato sarebbero stati esitanti ad accettare di metterci la faccia. Insomma il Cremlino ha letteralmente ridicolizzato le prove fotografiche esibite tra gli altri dal segretario generale della Nato Rasmussen, dal Comandante supremo per l’Europa Breedlove e dal portavoce della Nato Oana Lungescu. Igor Konashenkov, portavoce del ministero della Difesa russo ha criticato duramente i media occidentali per aver preso per vere le immagini della Nato senza il minimo approfondimento. 

A handout photo provided on August 28, 2014 by DigitalGlobe via NATO allegedly shows Russian self-propelled artillery units set up in firing positions, near Krasnodon, Ukraine (AFP Photo / HO / DigitalGlobe)
 DigitalGlobe ha pubblicato questa foto che mostrerebbe l’artiglieria russa a  Krasnodon, Ukraine (AFP Photo / HO / DigitalGlobe)

Tutto è cominciato nelle scorse ore con il governo di Kiev che ha accusato la Russia di aver violato i confini dell’Ucraina e con la Nato che ha diffuso le cosiddette prove che l’artiglieria russa sarebbe stata vista in territorio ucraino assieme a mille soldati russi che sarebbero attivi in operazioni militari nell’Est dell’Ucraina. Le immagini sono state diffuse dalla compagnia commerciale “DigitalGlobe” che opera per mezzo di satelliti civili. Peccato che l’Ocse non abbia confermato la presenza russa oltre il confine ucraino, rifiutando così le accuse di invasione di massa da parte di Kiev. Non solo, il membro permanente russo all’Ue, Vladimir Chizhov, ha detto che nè la Nato, nè gli Usa nè l’Unione Europea hanno presentato alcuna prova della presenza russa nel confine ucraino. Secondo lui la diffusione di queste foto sarebbe avvenuta tramite Kiev, che ogni volta che siamo alla vigilia di un avvenimento importante diffonde ad arte immagini che destabilizzano Mosca.

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