Obama fa un "mea culpa" tardivo sulla Libia e conferma che fu la Clinton a spingere per l'interventoTribuno del Popolo
venerdì , 20 gennaio 2017
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Obama fa un “mea culpa” tardivo sulla Libia e conferma che fu la Clinton a spingere per l’intervento

Parlando a ruota libera Obama ha concesso una intervista a trecentosessantagradi a The Atlantic in cui ha fatto un parziale e tardivo “mea culpa” sull’intervento in Libia, definendo l’azione Nato nel 2011 un “errore”. Non solo, Obama ha confermato come fosse Hillary Clinton tra le più attive nel volere l’intervento a tutti i costi. 

Obama si è aperto a The Atlantic toccando tutta una serie di elementi molto importanti della politica estera americana. Innanzitutto il presidente americano ha ammesso di aver avuto troppa fiducia nel fatto che gli europei si occupassero della Libia, in particolare Francia e Gran Bretagna, e ha ammesso quindi per la prima volta di aver sbagliato nel sostenere nel 2011 la rivolta contro Gheddafi in Libia. E invece Francia e Gran Bretagna si sono defilati, lasciando gli Usa impelagati, questo almeno secondo Obama, e trasformando la Libia in un autentico caos alle porte dell’Europa. Obama ha anche bollato i sauditi e i francesi come “opportunisti”, nominando apertamente Sarkozy, accusato di volersi vantare dei successi ottenuti in Libia grazie all’esercito americano. Obama ha criticato anche Cameron, accusato di aver perso interesse per la Libia subito dopo l’avvio dell’intervento. Non solo, Obama avrebbe raccontato al The Atlantic che a spingere per l’intervento in Libia a tutti i costi sarebbe stata Hillary Clinton, il “capo dei falchi”, e allora un brivido corre lungo la schiena a pensare che potrebbe essere lei il futuro presidente degli Stati Uniti.  Infine Obama ha lanciato anche un monito all’Arabia Saudita, alleato storico, invitando Riad a imparare a condividere il vicinato con Iran e altri avversari politici. Se non altro il presidente americano ha difeso la sua scelta di non bombardare la Siria nel 2013 per il presunto attacco chimico, in questo però dicendo solo una parziale verità in quanto se no fosse stato per il Niet russo probabilmente gli aerei americani avrebbero cominciato a bombardare Damasco. E chi fu infatti a lamentarsi di più per la rinuncia americana a invadere la Siria? Sempre lei, Hillary Clinton. Auguri Mondo.

Tribuno del Popolo

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