Obama in Giappone lancia appelli contro le armi nucleari ma non si scusaTribuno del Popolo
domenica , 26 marzo 2017
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Obama in Giappone lancia appelli contro le armi nucleari ma non si scusa

Il presidente Usa Obama si è recato in visita in Giappone facendo l’ennesimo ipocrita appello al mondo per liberarsi delle armi atomiche e senza chiedere scusa in alcun modo. Evidentemente alla Casa Bianca continuano a dimenticarsi di essere gli unici nella storia dell’uomo ad averle utilizzate, e per ben due volte. 

E’ la prima volta che un presidente degli Stati Uniti ha visitato il memoriale di Hiroshima e lo ha fatto senza chiedere scusa. Una vergogna senza fine che i nostri media riescono a presentare come un evento storico, come se a lanciare la bomba atomica 71 anni fa fossero state degli extraterrestri. E invece furono gli americani a lanciare la bomba atomica, anzi ne lanciarono due, e appare grottesco se non offensivo che sia proprio il presidente degli Stati Uniti a presentarsi e a fare un appello contro le armi atomiche, dimenticandosi forse che furono proprio gli americani a scatenare l’inferno sul Giappone. Non solo, Obama dovrebbe anche ricordarsi che gli Usa sono l’unico Paese al mondo ad aver mai utilizzato le armi atomiche, di conseguenza ogni superiorità morale dovrebbe sciogliersi come neve al sole, ma non per i giornalisti che riescono persino a presentare la visita di Obama sotto una veste positiva. “Dobbiamo cambiare la nostra mentalità nei confronti della guerra“, ha detto Obama che ha avuto anche il coraggio di lanciare un appello per liberare il mondo dalle armi atomiche. Ma anche qui non bisognerebbe fraintendere, Obama lancia un appello al mondo escludendo ovviamente gli Stati Uniti che invece sono l’unica potenza che è ammessa a decidere chi debba averle. Sembra quasi una presa in giro poi quando Obama ha detto che bisognerebbe rinunciare alla guerra come strumento per risolvere le dispute, proprio lui, il presidente di un Paese che ha realizzato da solo più guerre negli ultimi 50 anni che tutti gli altri paesi del mondo messi assieme. Insomma una vergogna ammantata di retorica ed ipocrisia che violenta ancora una volta le 140.000 vittime causate dai due ordigni atomici nel 1945, per non parlare di tutti i danni causati sotto forma di deformazioni, tumori e quant’altro. Inoltre le due atomiche sul Giappone furono del tutto gratuite dal momento che secondo molti storici l’esercito nipponico era ormai in procinto di arrendersi, e ciò non è sindacabile dal momento che la Germania di Hilter al momento dello sgancio delle bombe si era già arreso e milioni di soldati dell’Armata Rossa stavano accingendosi ad attaccare il Giappone. Dunque la mossa americana è stata una mossa dimostrativa, hanno deciso di uccidere decine di migliaia di persone per “lanciare un messaggio”, e oggi Washington riesce ancora a presentarsi come potenza “amica” che vorrebbe la pace nel mondo.

Tribuno del Popolo

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